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Sabato 20 aprile 2013 - 18:38

Napolitano: Cei, vicino con preghiere. Ora obiettivo sia bene comune

(ASCA) – Roma, 20 apr – ”Il nostro cordiale augurio e’ che,sotto la sua rinnovata Presidenza, il Paese possa crescerenell’autentico progresso, in una stagione di effettiva ecorale disponibilita’, avendo come supremo obiettivo quellodi servire il bene comune”. Lo scrive la Cei al presidentedella Repubblica, Giorgio Napolitano, appena rieletto. ”Lesiamo vicini – assicurano – con la nostra preghiera,confermando il leale e generoso contributo della Chiesa chevive nell’amata Italia”.

”Le esprimiamo di cuore le nostre felicitazioni nelmomento in cui lei, avendo dato la Sua esemplaredisponibilita’ da molti richiesta, e’ stato confermato Capodello Stato”, recita la nota integrale.

”Nel farle sentire la nostra vicinanza e partecipazioneavvertiamo il peso della responsabilita’ che l’incaricoconferitoLe porta con se’, specialmente in quest’ora dellastoria. Sono, infatti, molteplici gli elementi che sembranooggi indebolire il riconoscimento del senso della comuneappartenenza”.

”La gente e le famiglie – prosegue la Cei – vivono lacrisi economica che, a sua volta, rimanda a una crisi piu’profonda e generale; essa tocca le radici stesse dell’uomo.

E’ crisi sociale ed e’ crisi politica, che emerge incontrapposizioni radicali, nella scarsa partecipazione enella fatica a raggiungere consenso”. ”Tutto cio’ ”fa di questo un tempo di scelteimpegnative, che richiedono la consapevolezza e la capacita’di cogliere le risorse e le reali opportunita’ per sviluppareuna rapida e incisiva ripresa. Del resto, la misuradell’autentica politica si riconosce nella sua capacita’ diinterpretare la societa’ e di ragionare in termini disviluppo storico e non all’insegna della contingenza,restituendo priorita’ alla riflessione pacata, al confronto,alla mediazione alta; nell’affrontare seriamente quanto ha ache fare con la vita quotidiana della nostra gente”.

Per i vescovi italiani ”la risposta migliore allastanchezza e alla disillusione passa dal rispetto dellademocrazia e, quindi, dalla fedelta’ ai principi dellaCostituzione, che ha il suo cardine nella centralita’ dellapersona e impegna a garantire a tutti lavoro, speranza edignita’. L’esperienza cristiana ha sempre avuto unadimensione e una valenza pubblica: i valori del Vangelo,incarnati nella partecipazione attiva di tanti fedeli laicialla vita pubblica, hanno contribuito a costruire unasocieta’ piu’ umana, oltre che ad arricchire il tessuto dellaComunita’ nazionale, portando frutti di cultura, di carita’,di sostegno dei diritti fondamentali della persona”.

”All’uomo, infatti, e’ diretto il servizio della Chiesacome quello dello Stato, nella piena distinzione e autonomia,nonche’ – si legeg ancora nella nota – nella reciproca eleale collaborazione per il bene dell’intero Paese. Comeabbiamo ribadito in occasione del 150* anniversariodell’unita’ d’Italia, la coesione politica e istituzionaleinclude un’unita’ interiore e spirituale che merita di essereperseguita come contributo vitale offerto a tutta laNazione”. ”Il nostro cordiale augurio e’ che, sotto la suarinnovata Presidenza, il Paese possa crescere nell’autenticoprogresso, in una stagione di effettiva e coraledisponibilita’, avendo – conclude la Cei – come supremoobiettivo quello di servire il bene comune. Le siamo vicinicon la nostra preghiera, confermando il leale e generosocontributo della Chiesa che vive nell’amata Italia”.

com-rba/mar

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