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Lunedì 15 aprile 2013 - 15:37

Ue: Regioni, serve impegno per federalismo finanziario

(ASCA) – Venezia, 15 apr – Promuovere un piu’ fortedecentramento del prelievo fiscale e della spesa pubblica,mettendo in capo alle autorita’ locali e regionali maggioreautonomia nella raccolta e nella gestione delle imposte;creare gli strumenti per consentire all’Unione europea diavere a disposizione dati e informazioni certe anche suiflussi finanziari a livello regionale; impedire che lepolitiche a sostegno dello sviluppo regionale vengacompromesso da un eccessivo carico fiscale e da un sistema diflussi finanziari squilibrato; promuovere nei confronti delleistituzioni europee la consapevolezza di queste problematicheal fine di arrivare ad un cambiamento di rotta rispetto allaprassi attuale. Sono questi i quattro obiettivi contenuti nel”Documento di Venezia” approvato oggi dal Comitatopermanente dei presidenti dei parlamenti delle Regionieuropee, riuniti nella sede del Consiglio regionale veneto,sotto la presidenza della signora Francoise Dupuis,presidente della regione di Bruxelles Capitale. Il documentoe’ il frutto del lavoro di un apposito gruppo sul”federalismo finanziario”, istituito all’interno dellaCalre, la Conferenza dei presidenti delle 75 Assemblee delleRegioni europee dotate di poteri legislativi, presieduto dalpresidente veneto Clodovaldo Ruffato.

Unanime ma soprattutto molto convinta la condivisione deirappresentanti delle regioni presenti all’incontro sia deicontenuti del documento sia della strategia individuata perconvincere l’Europa ad adeguare le proprie azioni ad unarealta’ profondamente mutata, anche a causa della profondacrisi economica in corso.

”I dati dai quali il documento trae la convinzione che e’necessario ed urgente puntare ad una finanza piu’ decentrata- ha detto il presidente Ruffato nella sua relazioneintroduttiva – non lasciano spazio ed equivoci: dimostranoinfatti in modo inequivocabile che nei paesi dove vige unsistema finanziario di stampo federalista, come la Germania,la pubblica ammistrazione costa meno, e’ piu’ efficiente ecorrisponde meglio alle esigenze delle imprese e deicittadini”. Come evidenziano le tabelle illustrate alComitato dal professor Francesco Palermo, direttoredell’Istituto per lo Studio del Federalismo e delRegionalismo dell’Eurac, e dal segretario generale diUniocamere Veneto Gian Angelo Bellati.

Via libera percio’ ad una azione di vera e propria lobbingnei confronti dell’Europa per convincerla a tenere in maggiorconsiderazione nella erogazione dei contributi comunitari laqualita’ della spesa, la salvaguardia della competitivita’,che non puo’ soccombere rispetto alle legittime esigenze disolidarieta’, la conoscenza del flusso finanziario di tuttigli attori istituzionali: Eu, Stati, Regioni, Enti locali.

I Consigli regionali sono per altro consapevoli che da soli econ gli strumenti tecnici a disposizione sara’ difficilevincere questa battaglia. Avvertono percio’ la necessita’ diavere alleati a livello politico, individuati neiparlamentari europei, e di poter contare su un network direferenti tecnici con competenze statistico-finanziarie ingrado di fornire dati e metadati sui flussi finanziari tra idiversi livelli di governo. E una prima positiva rispostaall’appello dei presidenti delle Assemblee e’ arrivata gia’oggi dai parlamentari europei veneti Elisabetta Gardini,Paolo De Castro e Giancarlo Scotta’.

com/res

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