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Lunedì 15 aprile 2013 - 19:34

Piemonte/Montagna:un’agenda per i parlamentari piemontesi

(ASCA) – Torino, 15 apr – ”La montagna, con i suoi Comuni,le associazioni, tutti gli amministratori, non si faabbattere dal pessimismo. La collaborazione avviata con iParlamentari piemontesi e’ importantissima. Vogliamo comeUncem far conoscere ai Comuni quanto fanno i nostrirappresentanti eletti. E Deputati e Senatori devono poterconoscere le nostre istanze, le proposte, le sfide, iprogetti”. Cosi’ il presidente Uncem Piemonte Lido Riba haaperto stamani a Torino l’iniziativa ”La montagna incontrail nuovo Parlamento”, alla quale hanno preso parte diversiDeputati e Senatori piemontesi. ”E’ oggi necessario ridareuna politica integrata alla montagna, area che soffre di unhandicap geografico permanente – ha spiegato Riba – Dopo unquinquennio fatto di politiche distruttive del sistemaistituzionale delle aree montane, oggi siamo qui a parlare difuturo. Dopo i decreti che hanno dissolto la governance delterritorio, oggi abbiamo lo strumento delle Unioni montane diComuni, per gestire i servizi ma soprattutto per organizzarelo sviluppo economico, ai sensi dell’articolo 44 dellaCostituzione”. Sette i punti chiave dell”’Agenda Montagna” presentatiall’attenzione del Parlamento: il rifinanziamento della legge97 del 1994 (legge Carlotto, ultimo testo organico per lamontagna), che prevedeva un fondo iniziale di 300 miliardi dilire, poi azzerato; la creazione di un sottosegretariato allamontagna; il potenziamento delle Unioni montane, evoluzionedelle Comunita’ montane, come strumento di programmazione perle Terre Alte; individuazione per le aree montane di unapercentuale del gettito derivante dall’uso dell’acqua e dellealtre risorse che la montagna mette a disposizione;valorizzazione del patrimonio boschivo; recupero delpatrimonio edilizio abitativo abbandonato: cinquemilaimmobili, che possono essere rivitalizzati facendo lavorarele imprese locali. ”Ancora piu’ importante – ha affermatoLido Riba – e’ l’eliminazione delle tasse per gliinsediamenti produttivi o commerciali nelle aree montane. Viaogni tassazione per chi apre negozi o imprese sopra i millemetri di altitudine”. ”Non vogliamo in Parlamento un nuovo fantomatico gruppodi ‘amici della montagna’, ma un gruppo di montanari. Checonoscano le esigenze dei territori – ha ribadito ilpresidente nazionale Uncem e deputato Pd Enrico Borghi -.Hodepositato la scorsa settimana alla Camera un progetto dilegge con le ‘Disposizioni per il sostegno e lavalorizzazione dei piccoli comuni e la riqualificazione dellaaree rurali italiane’. Uno strumento con cui inserire i temilegati al territorio nei prossimi provvedimenti normativi.

Oggi e’ necessario rilanciare in termini culturali il temadei piccoli Comuni. Per ridare loro dignita’, una prospettivaculturale prima ancora che politica. Il piccolo Comune non e’uno spreco e questa non e’ ancora una battaglia vinta. C’e’un filone culturale nel Paese che tenta di distruggere ipoteri locali. E immagina sia lo Stato centrale il risolutoredi ogni problema. Dobbiamo poi spiegare al Paese che questoe’ uno Stato moderno, avanzato, se riparte dalle specificita’del territorio montano e rurale. E’ la nostra sfida, nellacreazione di un nuovo patto tra citta’ e montagna”. com/sat

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