Header Top
Logo
Domenica 26 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Pdl: Berlusconi, ‘governissimo’ o voto a giugno. Pronto a fare premier

colonna Sinistra
Sabato 13 aprile 2013 - 18:47

Pdl: Berlusconi, ‘governissimo’ o voto a giugno. Pronto a fare premier

(ASCA) – Roma, 13 apr – Silvio Berlusconi e’ pronto ad unanuova campagna elettorale che, come da lui spiegato, forse hapreso il via proprio oggi da Bari. E se si dovesse tornare avotare, qualora il Pd non accettasse ”di dialogare con noi”e dunque arrivare alla costituzione di ”un governo forte estabile”, non ci sono dubbi sul fatto che ”il candidatopremier saro’ io”. Anche perche’, in passato, ”abbiamofermato la sinistra, abbiamo fermato Occhetto, D’Alema,Rutelli e Prodi, e spazzeremmo via anche Bersani”. Parole difuoco anche verso i rappresentanti del Movimento 5 Stelle,”dilettanti allo sbaraglio guidati dalla premiata dittaGrillo-Casaleggio”.

Parlando dal palco di Bari, circondato da migliaia dipersone, l’ex premier si e’ rivolto piu’ volte al segretariodel Pd, colpevole di ”aver detto no” alla possibilita’ di”formare un governo di coalizione” e che, anzi, cerca,”con il 29%” dei consensi, di ”prendersi le cinque carichedello Stato e di escluderci”. ”A Bersani – ha spiegatoBerlusconi alla piazza che intonava ‘elezioni, elezioni’ -gli andrebbero bene i nostri voti ma non un governo con noi.

Caro Bersani non abbiamo l’anello al naso”. A confortare le parole dell’ex premier, pronto a una nuovadiscesa in campo ”come nel ’94”, i sondaggi che lui stessoha illustrato alla piazza parlando di ”un vantaggio di 4punti rispetto agli avversari”. ”Siamo al 34%”, haannunciato Berlusconi, ricevendo in cambio il coro ‘c’e’ soloun presidente, c’e’ solo un presidente’. Nessunapossibilita’, invece, per altre forme di governo, perche”’se qualcuno vuole proporci un governo come quello di Montio di minoranza, noi non ci staremo”. Quello che, alcontrario, il leader del Pdl non ha escluso e’ che, forse,”servira’ una nuova manovra”, perche’ ”i conti sonosfasciati”.

Altro discorso e’ l’elezione del Presidente dellaRepubblica, su cui Berlusconi e’ tornato a chiedere unapersonalita’ condivisa. No dunque a Gabanelli, Ingroia, Bindie soprattutto Romano Prodi: ”Se fosse eletto ci toccherebbeemigrare all’estero”, ha ironizzato con la piazza.

Come sempre, e come 20 giorni fa a Roma, l’ex premier nonha risparmiato alcune parole sul capitolo giustizia, tornandoad attaccare ”quei giudici che commettono errori pernegligenza o malafede”. Loro, ha spiegato il leader del Pdl,”devono temere, sopratutto coloro che usano la giustizia aifini di lotta politica”.

brm/vlm

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su