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Venerdì 12 aprile 2013 - 09:09

Pd: Renzi, stufo di prendere schiaffi, se vogliono chiamino loro(Stampa)

(ASCA) – Roma, 12 apr – ”Mi sono stufato di prendereschiaffi in faccia tutti i giorni. Che diavolo ho fatto permeritare un trattamento cosi’? Ho sfidato Bersani a visoaperto e dopo le primarie ho fatto la campagna elettoralesostenendolo lealmente. Non mi sono messo di traverso mai ne’prima ne’ ora, anche se molte cose non mi convincono. Hodetto solo: fate qualcosa, qualunque cosa, ma fatelo infretta. In risposta mi e’ arrivato in testa di tutto compresala mortificante vicenda del Grande elettore”. Lo affermaMatteo Renzi, sindaco di Firenze, in un colloquio con LaStampa. ”Mi sono stufato dell’immagine che mi stanno cucendoaddosso: uno che sta sempre li’ a sgomitare, a chiedere e aprotestare. Facciano quello che vogliono e come vogliono, iomi sono stancato. Vogliono mettere in campo Barca? Lofacciano. Vogliono puntare sulla Boldrini? Ci puntino. Ioleggo i sondaggi su di me e sono contento, la gente continuaad avere fiducia. Che se la vedano loro: se hanno bisogno, sepensano di aver bisogno di me, mi chiamano”. ”Io ho 38 anni – aggiunge Renzi – me ne sto a Firenze efaccio il sindaco”. E riferendosi alla sua esclusione daigrandi elettori per il Presidente della Repubblica, Renzisottolinea: ”avrei voluto farlo. Fin da quando seguivo in tvl’elezione di Cossiga speravo mi potesse capitare. Ma non melo aveva ordinato il medico, mi era stato proposto dal Pd:salvo che poi, all’ultimo momento, qualcuno ha cambiato idea.

O gliela hanno fatta cambiare”. Il Sindaco di Firenze,aggiunge che ”a Roma, tagliano fuori i miei quasi da tutto,alla Camera fanno cinque vicepresidenti del gruppo Pd ma noinon ci siamo”. Quanto all’ipotesi di un tandem Barca-Renzicon il primo a guidare il Pd e il secondo a Palazzo Chigi,Renzi risponde: ”Ci conosciamo pochissimo. Una volta andaida lui ministro da pochissimo, a chiedere soldi per Firenze:disse che non ne aveva e mi tratto’ come fossi un ragazzino.

E’ la cosa che meno sopporto: praticamente mi alzai e me neandai”.

red-ceg/sam/bra

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