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Venerdì 12 aprile 2013 - 12:16

Pd: on line manifesto Barca, nuova forma partito o non si governa

(ASCA) – Roma, 12 apr – ”Un partito nuovo per il buon governo”. E’ il titolo del manifesto, disponibile on line, redatto dal ministro della Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, che ieri ha formalizzato la sua iscrizione al Partito democratico. ”Memoria politica dopo 16 mesi di governo”, e’ il sottotitolo e infatti Barca arriva alla ”secca conclusione politica” che ”senza una nuova forma partito non si governa l’Italia”. ”Ovunque – spiega Barca – si pone il problema di una nuova forma partito. In Italia questo obiettivo ha rilievo e urgenza straordinari di fronte alla sfiducia radicale e al risentimento che circonda i partiti, alla persistente incapacita’ di buon governo, alla crisi culturale, prima ancora che economica e sociale, che il paese attraversa”. ”Queste pagine sono dedicate a sostenere questa conclusione e a suggerire la funzione e i tratti di una nuova forma partito che permetta il buon governo”. Barca divide il manifesto di 49 pagine in capitoli: ‘Sei passi verso il buon governo’, ‘Stato arcaico e partiti Stato-centrici’, ‘Quale governo della cosa pubblica?’, ‘Per innovare la macchina pubblica servono i partiti’, ‘Quale partito? Il partito nuovo’, ‘Motivazioni per impegnarsi nel partito nuovo e specificita’ dei giovani’, ‘Interrogativi su regole e organizzazione’. Infine ”Addendum. Convincimenti di un partito di sinistra: esercizio di scrittura”. Barca premette al suo testo ‘tre caveat’. Il primo: ”Viviamo un momento di grave crisi, internazionale, europea e ancor piu’ italiana. Che richiede un forte presidio di governo. Non ci sono dubbi. Tuttavia, questo presidio avra’ effetto solo se contemporaneamente sara’ avviato il ridisegno dei partiti. Senza esitazioni o l’alibi che altre sono le urgenze. Si deve cambiare, perche’ la crisi e’ figlia anche della crisi dei partiti”. In secondo luogo, ”e’ evidente che le difficolta’ di governare l’Italia derivano anche dall’incompiutezza e dalle incertezze dell’Unione Europea” ma ”per tornare a dare un contributo politico forte all’Unione, che ne concorra a sbloccarelo stallo – la miopia o fragilita’ di altri fondatori mostra quanto ce ne sia bisogno – l’Italia deve essere ben governata. Senza una nuova forma partito cio’ non mi appare possibile”. L’ultimo ‘caveat’ e’ che ”non penso davvero che bastino alcuni anni di militanza giovanile in un partito e poi i lavori di tecnico per proporre in modo solitario il programma politico di un partito nuovo”, servono e sono serviti altri contributi e il documento e’ solo ”un passo preliminare, che cerca il confronto con altri saperi, sentimenti e ‘memorie”’. ceg/sam/bra

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