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Venerdì 12 aprile 2013 - 15:23

Federalismo: saggi, riforma non va lasciata nel limbo

(ASCA) – Roma, 12 apr – In tema di federalismo fiscale, isaggi del gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali hannoevidenziato, nella loro relazione finale, come la riforma nonvada ”lasciata nel limbo”. ”Va invece ripresa comecomponente essenziale delle politiche per il rilancio delPaese”, dunque ”occorre adottare uno schema di separazionedei tributi, nel senso della effettiva possibilita’ per gliEnti Locali e per le Regioni di stabilire e applicare tributied entrate propri”. Alla luce di questo ”si propone, attraverso fontinormative appropriate, di definire le adeguate dimensionidemografiche per l’esercizio delle funzioni degli EntiLocali; rafforzare i poteri sostitutivi dello Stato neiconfronti di Regioni ed Enti Locali che si trovino incondizioni di grave disavanzo finanziario; vietare interventistatali a ripiano del deficit degli Enti territoriali, chenon siano accompagnati da forme di commissariamento statale;prevedere un sistema di finanziamento degli Enti territorialiin grado di favorire la responsabilizzazione sulla spesa,anche per mezzo del Senato delle Regioni; includere nel terzocomma dell’art. 117 materie che hanno un carattereeffettivamente condiviso come l’ambiente e i beni culturali,ferma la tutela minima assicurata dallo Stato; rivedere ilsecondo comma dell’art. 119 Cost. per ridefinire il ”fondoperequativo” come ”fondo di trasferimento perequativo”, alfine di evitare un eccesso di compartecipazioni, facendocosi’ chiarezza sulle fonti della perequazione; approvare laCarta delle Autonomie per la specificazione delle funzioniamministrative degli enti locali e prevedere la drasticasemplificazione dei livelli intermedi di amministrazione traRegione e Comune; assegnare a ciascun livello di governoimposte proprie; determinare le capacita’ fiscali standard diogni ente, opera che a differenza di quella relativa ai costie fabbisogni standard non e’ mai cominciato; ricomprendere leRegioni a Statuto Speciale nella nuova architetturafinanziaria, rilanciando le ragioni della specialita’ nelquadro della finanza pubblica nazionale ed europea;rivisitare il patto di stabilita’ interno e la leggerafforzata di bilancio, per consentire forme di flessibilita’anche a livello regionale”. red-brm/vlm

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