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Mercoledì 10 aprile 2013 - 20:41

Torino/Rifugiati: Boldrini, riferiro’ il caso al ministro dell’Interno

(ASCA) – Torino, 10 apr – Il caso dei profughi nordafricani aTorino sara’ riferito al ministro dell’Interno. E’ quanto hapromesso il presidente della Camera Laura Boldrini. L’ex portavoce dell’alto commissario dell’Onu per irifugiati, oggi ha dedicato parte della sua giornatatorinese, dove ha inaugurato al teatro Regio la terzaedizione di ”Biennale democrazia”, al caso dei rifugiatiche gravitano in citta’. Circa 400, usciti dai centri diaccoglienza hanno occupato da una decina di giorni trepalazzine dell’ex villaggio olimpico.

Nel primo pomeriggio Boldrini ha incontrato in prefetturale associazioni come il gruppo Abele, e Terra del fuoco, chesi sono occupati dell’assistenza ai nordafricani, provenientiin gran parte dalla Libia. ”Oggi ho sopratutto ascoltato -ha detto Boldrini – mi sono stati illustrati problemiperaltro a me ben noti e non tipici di Torino, ma presenti inmolte citta’ italiane. Ho preso nota e, quando incontrero’ ilministero degli Interni, le sottoporro’ la questione”. Poco piu’ tardi, verso le 16, circa 200 nordafricani hannoorganizzato un corteo che si e’ concluso davanti al TeatroRegio in Piazza Castello. I manifestanti hanno preparato unappello che hanno fatto consegnare al presidente dellaCamera. Nel documento si sottolinea la necessita’ di unintervento attivo: in sintesi, la cancellazione delleimpronte digitali per poter lasciare l’Italia che li ha presiin carico, oppure un lavoro per poter condurre una vitadignitosa.

”Come alta carica dello Stato – e’ la richiesta rivolta aBoldrini -, confidiamo che non si limitera’ ad una meraconstatazione del nostro disagio e dramma”. In particolareil Movimento chiede interventi urgenti per ovviare alla finedel Piano Emergenza Nordafrica: ”Dopo due anni, taleprogetto, costato 1,3 miliardi di euro, e’ naufragato e noicon esso”.

”Siamo finiti per le strade del Piemonte – si legge -nelle stazioni dei treni e sotto i ponti nell’indifferenzagenerale, mentre i signori della pseudo-accoglienza sispartivano il denaro a scapito delle nostre vite”. ”Oggi tutto e’ reso merce di scambio pero’ la dignita’umana deve essere salvaguardata in ogni istante”, e’ scrittoancora.

”E’ in nome di quella dignita’ che donne, uomini ebambini hanno occupato alcuni stabili dell’ex VillaggioOlimpico mentre altre centinaia sono ancora sotto le stelleal freddo”.

Dopo la manifestazione al teatro Regio Boldrini ha ancheaccettato di incontrare una delegazione di una ventina dirifugiati, a cui e’ stato negato il permesso di interveniredal palco della ”Biennale”. Al termine dell’incontro il presidente della Camera non harilasciato dichiarazioni, mentre i profughi invece si sonodichiarati ”delusi”. eg/mau

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