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Mercoledì 10 aprile 2013 - 15:14

Quirinale: Di Pietro, nuovo presidente sia arbitro sopra le parti

(ASCA) – Roma, 10 apr – ”Che il presidente della Repubblicadebba fare l’arbitro al di sopra delle parti e non mettersi agiocare con una squadra e’ una cosa sacrosanta. E’ uno deicapisaldi della democrazia e della nostra Costituzione. E’altrettanto giusto che sorvegli i poteri dello Stato in modoche nessuno si allarghi troppo e occupi la sfera di uno deglialtri poteri: anche questo e’ una pietra miliare dellademocrazia”. E’ quanto scrive sul suo blog Antonio DiPietro.

”Invece non e’ affatto sacrosanta, e anzi non e’ neppureaccettabile, la sola idea che un presidente della Repubblicapossa difendere gli interessi legali di un singolo cittadino,poco importa se oltre all’imputato fa anche il capopartito, opossa dargli una mano ostacolando il funzionamento di uno deipoteri dello Stato, quello giudiziario. Lo dico senza pelisulla lingua: io di Silvio Berlusconi e del suo improvvisoravvedimento non mi fido – prosegue Di Pietro -. Non ci credonemmeno un po’ e conosco abbastanza bene cosa ha combinatoper sapere che se sceglie, anche in un mazzo di rose, unpresidente della Repubblica lo fa perche’ spera e pensa diricavarne un vantaggio personale e privato. Non vuole unpresidente al di sopra delle parti. Vuole un presidente adpersonam. Dunque se, in ossequio al giusto principio per cuiil presidente deve essere di tutti, gli si presentera’ unarosa di candidati, quella rosa deve essere selezionata inmodo che non ci sia neppure un nome che Berlusconi possascegliere non nell’interesse pubblico ma di quello privato.

Non sto dicendo che qualche candidato possa essere corrotto ocorruttibile.

Pero’ ce ne possono essere alcuni che Berlusconi sceglierebbeperche’ sa che sui magistrati la pensano come lui e che perla loro storia e biografia condividono il suo punto divista.

Un presidente cosi’ andrebbe bene a Berlusconi e malissimo alPaese. Inoltre, se si dice che il presidente non deve esseredi parte ma di tutti, allora deve essere proprio di tutti,non di tutti meno qualcuno. Se si ritiene necessario ilsemaforo verde del Pdl, allo stesso titolo si deve chiedereal Movimento 5 Stelle un parere vincolante. In caso contrarionon avremmo un presidente al di sopra delle parti ma ilpresidente di una parte sola. Quella della restaurazione edella diga contro il cambiamento”.

com/vlm

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