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Mercoledì 10 aprile 2013 - 13:47

P.A.: Delrio (Anci), bene via a pagamenti ma cambiare Patto stabilita’

(ASCA) – Roma, 10 apr – Via libera ai pagamenti dei debiticon le ziende in molti comuni italiani, ma per evitare unnuovo stallo e’ necessario cambiare il Patto di stabilita’.

E’ quanto sostenuto dal presidente dell’Associazionenazionale dei comuni italiani (Anci), Graziano Delrio, inun’intervista a Radio Capital, nella quale il sindaco diReggio emilia ha anche criticato la scelta di escludereMatteo Renzi dai grandi elettori toscani del presidente dellaRepubblica.

In molti altri comuni ”e’ stato dato il via libera per iprimi pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione”ha spiegato Delrio il quale, sulle richiesta diConfindustria di snellire le procedure, ha sotenuto che ”sipotra’ semplificare un po’, perche’ quando non ci sono soldidisponibili, penso alle regioni piu’ che ai comuni, devifarteli prestare e allora entrano in gioco le banche, leprocedure si fanno inevitabilmente piu’ complesse”. Secondo Delrio ”il decreto pero’ va visto nella suaforza: immette liquidita’. Detto questo i fallimentiaumentano, piu’ 13% da inizio anno, si deve combatterel’inefficienza di chi non paga nei tempi giusti. Molti Comunisono nel giusto, ma sono stati bloccati dal Patto distabilita’, una regola sbagliata ma c’e’ anche chi e’inefficiente e le amministrazioni non devono far soffrire leimprese. Ora pero’ va cambiato il Patto di stabilita’, sidevono cambiare le regole che hanno portato all’accumulo diquei 7 miliardi in cassa, perche’ c’e’ il rischio che anchenel 2013 i soldi si blocchino e non arrivino alle imprese”,e’ il ragionamento del presidente Anci. Delrio ha ammonito, inoltre, che ”con i tagli agli entilocali il momento e’ difficilissimo e c’e’ il rischio che trapoco anche i comuni chiudano oltre alle imprese, tra tagli ePatto i bilanci non tornano piu”’. Sulla situazione di stallo a livello nazionale esull’incontro Bersani- Berlusconi, Delrio ha commentato: ”e’giusto il lavoro di dialogo, serve un presidente di garanziama attenzione a non scegliere profili non all’altezza dellacredibilita’ internazionale. Non abbiamo bisogno di unaccordicchio con Berlusconi. Non si fanno inciuci sul governoe men che meno sul Quirinale”. Interrogato sull’esclusione da parte del Pd toscano diRenzi come grande elettore per il Quirinale il sindaco diReggio Emilia, un renziano di ferro, ha affermato che ”nonc’e’ niente di nuovo ma molti italiani si chiederanno ilperche’ di questo no. Matteo e’ un leader nazionale,riconosciuto e amato, sarebbe stato naturale che fosse ungrande elettore”. Se Renzi partecipasse fino in fondo a qualche direzionedel Partito in piu’ si sarebbe evitata questa entrata a gambatesa contro di lui? ”Renzi – ha risposto Delrio – dice inprivato quello che dice in pubblico, la Direzione non e’l’unica occasione in cui si parla in un partito. Tutti, acominciare da Bersani Letta e Franceschini, sanno cosa pensaMatteo, non c’e’ ipocrisia o mancanza di lealta’. Se ha undifetto e’ che piuttosto che parla fin troppo chiaro”.

com-stt

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