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Martedì 9 aprile 2013 - 20:53

Giornalisti: Siddi, contratto per innovare e reggere sfide della crisi

(ASCA) – Roma, 9 apr – ”Editori e giornalisti hannoriconosciuto che un rinnovo contrattuale decoroso, capace diguardare al cambiamento, di reggere le sfide della crisi e diimpegnare le parti nella sfida per un futuro di sistema, siaun percorso attuale e un segno di reciproca fiducia”.

Sintetizza cosi’ il segretario della Federazione nazionaledella stampa, Franco Siddi, contattato telefonicamentedall’Asca, l’incontro di oggi che ha aperto il tavolonegoziale tra la federazione degli editori (Fieg) e ilsindacato dei giornalisti (Fnsi), per il rinnovo delcontratto collettivo di categoria scaduto il 31 marzo. Laprima riunione si e’ svolta a delegazioni complete, guidatedal presidente della Fieg, Giulio Anselmi, e dallo stessoSiddi per la Fnsi. ”Pur essendosi evidenziati anche oggi differenze edistanze naturali e storiche, l’incontro – spiega Siddi – e’valso a riconoscere che non era scontata l’apertura delconfronto su un nuovo contratto in un tempo molto complicatoper le imprese editoriali e il loro business, e per igiornalisti che a causa della crisi vedono allentarsi moltesicurezze sul lavoro”.

”Il primo incontro e’ valso a definire un metodo dilavoro e a individuare temi che saranno sviluppati neiprossimi due mesi in quattro commissioni bilaterali e in unaistituzionale di raccordo permanente e di interlocuzione coni pubblici poteri. I quattro tavoli – illustra Siddi -riguarderanno l’innovazione contrattuale in relazione allamulti e alla cross medialita’ che determina l’individuazionedi nuove figure professionali ed elementi di nuovaaticolazione organizzativa e partecipativa delgiornalista”.

”L’altro punto riguarda la stabilita’ del sistemaprevidenziale di categoria (Inpgi) e dunque proposte diazioni per ammortizzatori sociali adeguati sia per reggere ilpeso della crisi che colpisce il lavoro sia per favorireripresa e sviluppo – sottolinea il segretario della Fnsi -.

Il terzo tavolo riguarda lo studio e la ridefinizione diconfini, di modelli di inquadramento contrattuale per lenuove forme di lavoro subordinato derivanti da vecchiprocessi di inquadramento di lavoro autonomo e per le formedi parasubordinazione nonche’ per le garanzie da assicurarealle collaborazioni che manterranno realmente il carattere dilavoro autonomo. Il quarto tavolo riguarda la messa insicurezza con interventi e misure anche riformatricidell’istituto del fondo integrativo sostitutivo del preavviso(ex ‘fissa’), che oggi ha una sofferenza finanziaria, e peril quale devono essere individuate opportune soluzioni”.

”Questi gruppi – spiega Siddi – devono esaurire il lorolavoro entro due mesi per tornare all’attenzione delladelegazione allo scopo di verificare i passi avanti,eventuali soluzionui e verificare divergenze”.

Per la Fnsi, ”la discontinuita’ si puo’ accettare solo sela intendiamo per affermare la volonta’ di esserepragmaticamente nel solco di un sistema coerente conl’esigenza di innovazione, di rinnovamento e di impegnisostanziali per lo sviluppo in chiave futura e quindi diripresa dell’occupazione”.

ceg/vlm

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