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Lunedì 8 aprile 2013 - 10:12

Roma/comunali: la citta’ ‘sognata’ da Marino nel segno della trasparenza

(ASCA) – Roma, 8 apr – ”Mi candido sindaco di Roma percambiare la citta’ che piu’ amo al mondo. Roma soffre: sisono persi senso etico e di comunita’, organizzazione eservizi, capacita’ di innovazione e forza produttiva”. Cosi’Ignazio Marino sul suo sito internet spiegava i motivi dellasua candidatura alle primarie del centrosinistra, primarieche, dopo giorni di campagna elettorale sul territorio e dueconfronti tv, ieri si e’ aggiudicato con largo vantaggiosugli avversari David Sassoli, Paolo Gentiloni, PatriziaPrestipino, Gemma Azuni, Mattia Di Tommaso. E ora parte laseconda fase della campagna elettorale che portera’ alle urneil 26 e 27 maggio.

La riconquista del Campidoglio e’ l’obiettivo delcentrosinistra che, in cinque anni di governo Alemanno, nonha ancora ”digerito’ la sconfitta del 2008 e la presa dellacitta’ da parte del centrodestra. Marino ha le idee chiare:”Sogno una citta’ che funziona, con una gestionetrasparente, che rende la vita delle persone che ci vivonopiu’ facile, piu’ sicura, piu’ veloce. Una citta’internazionale che moltiplica le opportunita’ per tutti”.

Sul suo blog la sua idea e ‘ di ”una citta’ che non hapaura. Una citta’ che difende e valorizza le donne. Unacitta’ che attrae, che cresce in modo etico, intelligente edecologico, che rida’ valore al dinamismo culturale, che siriprende il ruolo che le spetta nel mondo”.

Una citta’, quella immaginata da Marino, ”accogliente,capace di far sentire cittadini, turisti, pellegrini estudenti protetti; una citta’ disponibile a rilanciare lasolidarieta’, che aiuta chi e’ piu’ vulnerabile, che saessere a misura di bambino e fa riscoprire il gusto disorridere per strada”. E per costruire questa citta’ perMarino ”serve ambizione internazionale, servono dedizione ecura, serve integrita’ morale. E servono impegno, entusiasmo,determinazione”. Dunque stop a ”privilegi e favori”, vialibera a ”diritti e possibilita”’. Una ”grande sfida” ladefinisce Marino, che durante la campagna elettorale havisitato ospedali, scuole, realta’ produttive della citta’che, come spiegato da Gentiloni, per cambiare ha bisogno diconcentrarsi ora sul candidato uscito vincitore dalleprimarie. E gia’ questa mattina Gemma Azuni scrive suFacebook assicura: ”ieri sera ho fatto i miei complimenti aMarino. Ora comincia la parte piu’ dura. Per il bene di Romadobbiamo battere Alemanno”. Una linea, quella dellacompattezza, invocata da Sassoli gia’ ieri sera.

Ma Alemanno non e’ l’unico intralcio sulla via per ilCampidoglio: l’incognita Movimento Cinque Stelle pende comeuna spada di Damocle sullo scontro elettorale, tanto chesecondo molti osservatori e anche alcuni esponenti delcentrosinistra, se la sfida al ballottaggio dovesse esseretra Marino e Marcello De Vito, il Cinquestellato potrebbeattrarre i voti del centrodestra e avere la meglio.

bet/sam/

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