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Lunedì 8 aprile 2013 - 15:49

Rom: Riccardi, i campi luoghi della vergogna per nostro paese

(ASCA) – Roma, 8 apr – Per le condizioni abitative, sanitariee di emarginazione in cui vertono i campi rom ”spesso sonoluoghi della vergogna per il nostro paese”. Lo ha detto ilministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione,Andrea Riccardi, che ha presieduto presso al Presidenza delconsiglio dei ministri, a Roma, le celebrazioni dellaGiornata internazionale del popolo rom.

A fianco del ministro il prefetto, Mario Morcone, e GianniSperanza, sindaco di Lamezia Terme, citta’ che si stadistinguendo per efficaci politiche di integrazione, grazie afinanziamenti ricevuti di 2,9 milioni di euro.

”C’e’ un vero e proprio antigitanismo che ha radicistoriche e si aggrava nella crisi”, ha osservato il ministroRiccardi parlando ”dell’esclusione che si fa destino” perla minoranza piu’ numerosa dell’Unione europea e che conta,solo in Italia, tra le 140 e le 150mila persone.

Tra queste vi e’ Virginia Tocila – venuta in Italia 7 annifa con la sua famiglia e oggi addetta del laboratorio disartoria Rom Atelier, nella capitale – che ha ricordato nelsuo intervento il Samupariden, lo sterminio dei rom romenidurante la Seconda guerra mondiale. ”Non mi sono mai vergognato di dire che sono zingaro” hadetto Branco, nato in Italia 25 anni fa da rom dinazionalita’ serba. ”Anche io – racconta – da piccolovendevo rose e facevo l’elemosina”. Ma oggi, grazie allalicenza media conseguita e tanto impegno, ”lavoro in ungrande ristorante e vivo con mia moglie ‘gagi” (non rom) eil nostro bambino”.

Cosi’, Maria Spada, giovane liceale di Frosinone, siprepara a sostenere l’esame di maturita’ per poi iscriversi agiurisprudenza. ”Vivo in una sorta di disagio naturale”,racconta Maria chiedendo di essere considerata solo ”dellarazza umana, l’unica razza veramente esistente”. Scuola, lavoro e casa sono ”le tre chiavi”dell’integrazione indicate da Speranza, sindaco di LameziaTerme dove – nonostante le molte difficolta’ di accettazioneda parte dei circa 70mila abitanti – negli ultimi due anni150 persone hanno potuto lasciare il ‘campo’ grazie apolitiche mirate di reinserimento abitativo e lavorativo chesi spera di estendere alle altre 530 persone che ancoraattendono un’alterantiva al campo. La via intrapresa da Lamezia Terme ”e” un esempio dicooperazione virtuosa tra amministrazioni locali e centraliper promuovere un itinerario di integrazione”, ha osservatoRiccardi sostenendo l’efficacia dei tre milioni di eurostanziati in favore dei rom di Lamezia Terme, sui diecimilioni complessivi attinti a fondi Ue detinati dal governoall’emergenza rom.

In tale quadro, Riccardi ha rimarcato l’importanza della’Strategia nazionale d’inclusione dei rom, sinti ecamminanti, di recente adottata dal governo e con cui ”lostato si e’ vincolato ad assicurare alle comunita’ rom unpiu’ pieno accesso all’istruzione, alla sanita’, a politichealloggiative e dell’occupazione”. La cerimonia e’ stata allietata dalle fisarmoniche e ilcontrabbasso del gruppo ‘Traf di Transilvania’ che haeseguito l’inno del ‘Romano Dives’, giornata dell’orgogliorom stabilita nel 1971, nei pressi di Londra, durante ilprimo grande convegno mondiale dei rom.

stt/rus

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