Header Top
Logo
Martedì 27 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • P.A.: Upi, ristretto l’ambito pagamenti. Poche risorse per l’immediato

colonna Sinistra
Lunedì 8 aprile 2013 - 15:39

P.A.: Upi, ristretto l’ambito pagamenti. Poche risorse per l’immediato

(ASCA) – Roma, 8 apr – ”Avevamo chiesto al Governo dipermetterci di pagare da subito il 50% dei debiti con leimprese. Invece si e’ scelto di imbrigliare la prima partedei pagamenti in norme che, nella maggior parte dei casi,permetteranno di coprire non piu’ del 20% di quanto siaspettano le imprese. Ancora una volta si e’ scelta la stradadei vincoli per frenare gli enti locali”. Lo dichiara ilpresidente dell’Upi, Antonio Saitta, commentando il testo deldecreto pagamenti approvato dal Consiglio dei Ministri eatteso per la giornata di oggi in Gazzetta Ufficiale.

Il testo, infatti, stabilisce che da subito, Province eComuni potranno effettuare pagamenti ”nel limite massimo del13% delle disponibilita’ liquide detenute presso la tesoreriastatale al 31 marzo 2013” fino ad un massimo del 50% deidebiti che dovranno pagare. ”Faccio l’esempio della mia Provincia, Torino: noiabbiamo pagamenti bloccati per le imprese pari a piu’ di 40milioni di euro e abbiamo in cassa soldi sufficienti a poterepagare l’intero ammontare – aggiunge Saitta – senza nemmenobisogno di fare ricorso alla Cassa depositi e prestiti. Seavessimo avuto la possibilita’ di pagare subito la meta’ deidebiti, avremmo potuto pagare fatture per oltre 20 milioni dieuro, ma con il vincolo del 13% invece ne potremo usare nonpiu’ di 10 subito e gli altri, tra decreti attuativi epratiche burocratiche, non prima di tre mesi”. ”Se l’obiettivo era di immettere da subito denaro -sottolinea Saitta – allora sarebbe stato piu’ opportunoevitare tutti questi vincoli. Le procedure poi continuano adessere troppo complesse e si parla di due decreti attuativisolo per pagare i debiti di Province e Comuni. Ribadiamo cheriteniamo indispensabile un intervento correttivo delParlamento, che semplifichi la procedura e eviti diaggiungere lungaggini inutili. Le imprese si aspettano dipotere ricevere i loro soldi ora, non entro l’anno”. ”C’e’ poi da lavorare in Parlamento perche’ attraversoquesto decreto si possano finalmente modificare le regole delpatto di stabilita’ interno – conclude il presidente dell’Upi- che sono quelle che hanno permesso che si arrivasse aquesta situazione assurda. Sarebbe grave rimandare ancora unintervento strutturale che tutti i partiti hanno definitourgente”. com/rus

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su