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Venerdì 5 aprile 2013 - 19:42

Sel: Vendola, con Pd? Rimescoliamoci ma no fusioni a freddo

(ASCA) – Roma, 5 apr – ”Se noi non rincorriamo formulemagiche o scorciatoie organizzativistiche, abbiamo unproblema davanti a noi che e’ la costruzione del soggettopolitico della sinistra del futuro”. Cosi’ il leader di Sel,intervistato da Huffington Post Italia, risponde alla domandasulla possibilita’ che Sel possa confluire nel Pd gia’ alprossimo congresso.

”L’inadeguatezza dei contenitori attuali e anche la crisistorica della forma partito ci consegnano una ricerca che hadiversi ingredienti per diventare non un’operazione dalaboratorio – premette Vendola – Ecco gli interrogativi checi troviamo davanti: come si ricostruisce l’agire collettivocapace di rifondare esperienze di comunita’ solidali? Come silibera il campo della sinistra dalle micidiali ipoteche dellacultura liberista? Come si aggredisce il nodo deldisfacimento del sogno europeista e come si praticaconcretamente una democrazia di genere attraversata dallacontraddizione feconda del pensiero della differenza? Iocredo che Sinistra ecologia e liberta’ sia nata proponendosiin partenza il tema della propria inadeguatezza. Ci siamosempre posti come strumento a disposizione, abbiamo detto findall’inizio che piu’ che un partito, volevamo riaprire lapartita. Questa e’ la bussola che ci orienta e che ci rendepiu’ pesanti sulla scena pubblica di quanto non dica ilconsenso elettorale che abbiamo”.

”Non c’e’ confluenza o una fusione a freddo – aggiungeVendola – ma un problema che riguarda la natura e i nodi dasciogliere sulla natura del Pd. E poi ci sono le questioni diuna formazione come Sel che non punta all’autosufficienza, maalla costruzione di un luogo grande, che consenta non solo didare casa a tutte le sinistre, una casa popolare, innovativa,accogliente e plurale ma che consenta il rimescolamento ditutte le culture politiche, una felice convivenza delriformismo e del radicalismo e il duplice superamento, da unlato, del radicalismo massimalista e testimoniale, edall’altro, di quel riformismo che ha rappresentato la resaculturale della sinistra”.

Quanto all’ipotesi di Sel e Pd insieme con Renzisegretario, Vendola ha detto di considerare Renzi ”un valoreaggiunto del centrosinistra. E con questo spirito non hocapito molto la sua sortita. Penso che siamo in una fasemolto delicata e drammatica della vita nazionale e c’e’ ilrischio che in poche settimane il paese possa precipitare nelcaos. Quindi, non capisco questa cattiva real politik per cuisi vede solo un bivio: o il governissimo o le elezionianticipate e non si vede un’occasione straordinaria di farsaltare disegni e giochi di tutte le nomenclature. Per unattimo, ho avuto la sensazione che Renzi rottamasse larottamazione e per questa via precipitasse in un realismo chee’ inadeguato alla sua personalita’. Oggi c’e’ bisogno dicuriosita’, coraggio e innovazione – conclude Vendola -caratteristiche che riconosciamo a Renzi. Per questo mispiace che vengano meno proprio ora che ce n’e’ bisogno”.

com-ceg/mau/alf

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