Header Top
Logo
Martedì 27 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Cooperazione: Riccardi, con noi rilancio paese nei quadranti geopolitici

colonna Sinistra
Venerdì 5 aprile 2013 - 12:40

Cooperazione: Riccardi, con noi rilancio paese nei quadranti geopolitici

(ASCA) – Roma, 5 apr – ”Colgo questa felice occasione perportare il saluto del Governo Italiano, e ribadire l’impegnoa una rinnovata azione di cooperazione internazionale, misuradella fiducia e solidarieta’ con cui un Paese guarda al mondoe si proietta nel futuro”. Inizia cosi’ l’intervento delministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione,Andrea Riccardi, presente in occasione del meetinginternazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sulle comunistrategie di cooperazione tenutosi questa mattina a Roma.

”Questo lungo periodo di globalizzazione che stiamovivendo ha imposto a tutti di ridefinirsi: Stati, popoli,aggregazioni umane. In questo quadro – aggiunge Riccardi -l’annosa transizione italiana si e’ trasformata in un lungotravaglio fatto di cambiamenti, tensioni, domande che cercanoalla ricerca di risposte convincenti. Si tratta di unatransizione complessa a cui sono stati dati vari nomi, che haspostato gli equilibri sociali e politici del nostro paese edha ingenerato nell’opinione pubblica molta confusione.

Stressato da troppi allarmismi sociali – alcuni dei qualihanno descritto il mondo come una minaccia – il paese haconcentrato la sua attenzione solo si di se’, in una forma diintroversione che spesso ho descritto come l’anticamera deldeclino. Eppure la globalizzazione e’ anche una stagione diopportunita’ in tutte le situazioni e di crescita per lacultura e l’economia dell’Italia”.

”Credo che a questo governo vada il merito – aggiunge ilministro – nei pochi mesi che abbiamo avuto e strettidall’urgenza di evitare il disastro, di aver saputo ridarefiducia nel ruolo che l’Italia puo’ avere in moltepliciquadranti geopolitici, a partire dalla ripresa della nostrareputazione in Europa, ma anche in un Mediterraneo che si e’rimesso in movimento, cosi’ come in tante altre aree”. ”Sul tema della battaglia culturale ho iniziato la miaesperienza di ministro della Cooperazione – prosegue -avvertendo come fosse necessario in Italia un realecambiamento. La nostra crisi non e’ solo finanziaria ma e’piu’ profonda. C’era nel paese una crisi di sensibilita’verso la coperazione: cosa significa – era la domanda dimolti – cooperare con altri se siamo in crisi? A cosa servela cooperazione? Cio’ non era espressione di un calo digenerosita’ ma di un processo di introversione, distanchezza, di ripiegamento che spesso una cattiva politicaaveva cavalcato. Per questo ho voluto richiamare tutti a undibattito nazionale, investire il Paese con il tema dellacooperazione ormai da troppo tempo chiuso nel ghetto degliesperti e dei cultori della materia. La tematica dellacooperazione e’ un settore delicato. Che vuol dire cooperarenel mondo globalizzato? Un continente che non coopera e’ uncontinente che declina”. ”Credo che la cooperazione sia una risposta alla crisieuropea e una grande via di internazionalizzazione. Credo siaun metodo per concepire le nostre relazioni globali in modonuovo – conclude Riccardi – con spirito unitivo, quello checostruisce ponti tra Stati, universi culturali,organizzazioni sovranazionali, societa’, mondo del privatoprofit e non profit, fino allo spazio della cultura e dellereligioni. La ricerca di un grande disegno e di una strategiadi messa in coerenza del sistema hanno rappresentato il mioindirizzo. Il Forum di Milano dell’ottobre scorso e’ stato ilmomento piu’ alto di questa ricerca e di questo impegno. Lagrande partecipazione (3000 persone) e gli echi che ce nesono stati ci hanno dato la dimensione di quanto grandifossero le aspettative”. com/rus

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su