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Giovedì 4 aprile 2013 - 16:36

Afghanistan: gen. Graziano, Parlamento sovrano, decide cio’ che e’ bene

(ASCA) – Torino, 4 apr – ”Il governo e il parlamento sonosovrani e decidono quello che e’ bene per l’Italia e per ilmondo. Aspettiamo e rispettiamo tutte le decisioni e diamo ilnostro parere tecnico”. Claudio Graziano, capo di Statomaggiore dell’Esercito a Torino per la cerimonia di rientrodella brigata alpina Taurinense dall’Afghanistan commentacosi’ l’ipotesi di un ritiro delle forze italiane dal paeseasiatico. In particolare sull’intenzione del Movimento 5 Stelle dipresentare una mozione parlamentare per un rientro anticipatodelle nostre truppe sottolinea: ”Quello che dicono le forzepolitiche non lo commentiamo mai”. E citando il ministrodella Difesa Giampaolo Di Paola, ha ricordato, ”siamo in unmomento di grande riduzione delle forze, che quest’anno e’ dicirca il 25%. Il ripiegamento delle forze Isaf e’ previstoper il 2014 mentre il post 2014 e’ ancora tutto dadiscutere”. Graziano nel suo intervento alla cerimonia ha ricordatoche la provincia di Herat dove e’ impegnato il nostrocontingente ”e’ quella che ha fatto maggiori progressi sullavia della transizione verso il governo afghano”, e questograzie all’attivita’ svolta dai militari italianisottolineando che ”la via Italiana al pacekeeping e’diventata oggi bagaglio comune di tutte le forze di pace:cioe’ essere fermi con l’armi in pugno ma nello stesso tempoassistere senza secondi fini la popolazione mettendo il paeseche ci ospita e in cui operiamo in condizioni di operare dasolo”. In Afghanistan ha spiegato Graziano la prossima estatesara’ fondamentale perche’ in vista delle elezioni dellaprmavera del prossimo anno, potranno esserci tensioni perinfluenzare la campagna elettorale che prendera’ il via inautunno. ”Sara’ un momento cruciale – ha detto – perche’ sele elezioni del 2014 avranno successo il processo di pacesara’ irreversibile”. Graziano ha voluto ricordare anche il”momento difficile del paese, in cui – ha aggiunto inconclusione – e’ nostro dovere come militari saper mandare unmessaggio di disciplina, di coesione, ottimistico. E dire alpaese che puo’ contare sulle nostre forze armate e sul nostroimpegno e sul nostro lavoro”. Nel corso del suo saluto ilcomandante della brigata Taurinense, il generale DarioRanieri, ha sottolineato l’apprezzamento per la crescitadell’esercito e della polizia afghani ”che attualmente hannoassunto la leadership nelle operazioni, mentre i nostrimilitari – ha aggiunto – stanno assumendo un ruolo che e’sempre piu’ di supporto. Il futuro si prospetta ancora piu’roseo se sapremo resistere a coloro che vogliono riportareindietro l’orologio ai tempi bui e bloccare l’avanzamento del progresso sociale dell’Afghanistan, il cui il destino e’sempre piu’ nelle mani degli afghani che potranno ancoracontare sul pieno sostegno delle forze ISAF che continuerannoa operare al loro fianco con le modalita’ e nei tempi fissatinei forum internazionali”. Infine il sindaco di Torino Piero Fassino ha sottolineatola necessita’ che gli italiani continuino ad impegnarsi anchelontano dai propri confini, per la pace, la sicurezza e lastabilita’: ”il mondo e’ sempre piu’ globale einterdipendente, e cosi’ la sicurezza.

Cio’ che avviene lontano da noi ci riguarda. Quando scoppiauna guerra e’ il nostro paese ad essere a rischio”, ha dettoFassino. La Taurinense, che lascia il posto alla brigataJulia, era partita in settembre con 1500 militari: nel corsodella loro attivita’ hanno aiutato a costruire ponti, strade,fogne, scuole e ambulatori. Hanno disinnescato centinaia diordigni. In ottobre il caporale Tiziano Chierotti, ricordatooggi durante la cerimonia torinese in Piazza Castello, e’morto in un agguato. I feriti sono stati una ventina.

eg/mau

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