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Mercoledì 3 aprile 2013 - 18:01

Piemonte: la protesta dei sindaci contro i tagli al trasporto locale

(ASCA) – Torino, 3 apr – Circa 500 tra sindaci, presidenti diprovincia, senza distinzione di appartenenza politica,rappresentanti delle imprese di trasporto, e del sindacato,hanno protestato questa mattina a Torino contro i tagli altrasporto pubblico locale in Piemonte. A fronte dei 605 milioni dell’anno scorso ne sonodisponibili 485, vale a dire quelli messi a disposizione dalfondo unico nazionale. Non un euro di piu’ rispetto ai fondiprovenienti dal governo, almeno per ora, a differenza ditutte le altre regioni, compreso ultimamente anche il Lazio.

Di qui la manifestazione organizzata prima nella sala delpalazzo della Provincia di Torino, poi davanti alla sededella Regione con tanto di autobus tappezzati da manifesti diprotesta, dove si e’ svolto un incontro con il presidenteRoberto Cota, e gli assessori competenti, Barbara Bonino aitrasporti e Gilberto Pichetto, al bilancio. Un incontro dacui e’ scaturito un tavolo di lavoro, convocato gia’ dadomani con la Provincia e la citta’ di Torino, che avra’ ilcompito nei prossimi 15 giorni di indicare quali economie equali efficienze sono possibili e quali risorse aggiuntivesono eventualmente necessarie. ”In tutte le regioni – spiega il presidente dellaProvincia di Torino Antonio Saitta – viene istituito un fondoaggiuntivo per integrare quello nazionale, solo il Piemontenon l’ha fatto”. La Regione, in una situazione finanziariadi grave difficolta’, con un debito di 10,5 miliardi e unpiano di riduzione costi sulla sanita’ molto severo, non e’pero’ sostanzialmente in grado di coprire la parte mancantedi 120 milioni di euro. Di qui un taglio del 30% che incidepesantemente sia sul trasporto su gomma che su quello surotaia, che si somma a quelli degli anni passati, e che aTorino significherebbe dal prosimo 12 giugno, data in cuidovranno essere adeguati i costi, una linea su tre in meno ol’abolizione completa di alcune fasce orarie. Tagli ”insopportabili”, li definisce Saitta, mentre ilsindaco di Torino Piero Fassino ricorda che il tpl (trasportopubblico locale) rischia di essere smantellato ”proprio nelmomento in cui la crisi sta facendo crescere il bisogno delservizio da parte degli utenti”. Un concetto questo ripresoda Roberto Barbieri, ad di Gtt Torino e vicepresidente diConfservizi Piemonte, che ricorda come la domanda perl’azienda torinese di trasporti sia cresciuta del 15% negliultimi due anni. ”Si tratta di tagli moralmente etecnicamente sbagliati”, ha detto sottolineando che gliinvestimenti nel trasporto pubblico hanno uno degli indicimoltiplicatori piu’ alti.

”Siamo alla dead line. Le aziende non possono andareoltre”, commenta l’assessore ai trasporti torinesi ClaudioLubatti, che ha ricordato gli ultimi tagli gia’ attuati insuccessione pari al 3 al 9 e al 15%. Il trasportoferroviario ha invece gia’ subito il taglio di 14 linee, e’stato puntualizzato dal segretario regionale Filt-CigilAntonio Corradi, pari a 460 chilometri, e 200 treni algiorno. La soluzione, e’ stato sostenuto, e’ quella diutilizzare il fondo perequativo della Regione, pari a 109milioni, per il trasporto pubblico, coprendo quindi quasi perintero la parte mancante. Una proposta sostanzialmenterespinta nell’incontro di oggi dalla Regione. Il presidente Roberto Cota invece ritiene siano possibiliulteriori economie evitando tagli lineari ma calibrandolisulle specificita’ dei territori e delle singole realta’imprenditoriali: ”Abbiamo spiegato la situazione – dice Cota- e abbiamo invitato ad avere gli obiettivi giusti, perche’siamo tutti nella stessa barca.

Abbiamo avuto una modifica dellle modalita’ di finanziamentodel servizio: il governo ha determinato un fondo unico cheprevede al Piemonte un’assegnazione pari a 485 milioni suparametri oggiettivi e queste sono le risorse adisposizione.

Noi riteniamo che questo fondo sia insufficiente e cio’ faparte delle richieste che facciamo a qualunque governo, ma afronte di questo stanziamento abbiamo il dovere di comunicareai sindaci e alle province, a cui fa capo una parte delservizio pubblico su gomma, che dobbiamo raggiungerel’obiettivo dell’autosufficienza, perche’ la regione non puo’conrinuamente mettere risorse che non ha facendo deidebiti”. ”Faremo un’analisi puntuale del sistema trasporti -spiega l’assessore al Bilancio Gilberto Pichetto – per quantoriguarda i meccanismi di integrazione chilometrica, le linee,le modalita’ contrattuali, anche favorendo aggregazioni diimpresa sono centinia oggi che moltipicano i costi fissi, pervedere qual e’ il livello ottimale. Si tratta di un lavorosimile a quello fatto positivamente per la sanita”’. ”Per ora non ci sono state date risposte”, hannocommentato Fassino e Saitta lasciando l’incontro. ”Vogliointerpretare l’attivazione del tavolo – ha aggiunto ilsindaco di Torino – come la disponibilita’ a discutereperche’ pensiamo che il taglio proposto fino a questo momentodalla Regione renderebbe impossible garantire il servizio ditrasporto”. eg/mau

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