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Martedì 2 aprile 2013 - 19:12

P.A.: Zanetti (Sc), governo Monti mantenuto impegni senza aumento tasse

(ASCA) – Roma, 2 apr – Enrico Zanetti, deputato di SceltaCivica e segretario della Commissione parlamentare specialesui pagamenti arretrati della PA nei confronti delle imprese,confronta i dati della relazione dello scenario economicopresentati dal precedente Governo Berlusconi con quelli oggipresentati dal Governo Monti.

”I numeri parlano chiaro: il Governo Monti – spiegaZanetti – e’ riuscito a tenere il carico fiscale al di sottodegli impegni assunti dal Governo Berlusconi. Un risultatostraordinario conseguito, nonostante il peggioramento delquadro economico, grazie all’avvio di una politica di realerigore sul lato della spesa e al graduale riassorbimentodella esplosione del costo del debito, frutto della ritrovatacredibilita’ della politica economica del Paese davanti aimercati e alle istituzioni internazionali”.

”Dal raffronto tra l’ultimo aggiornamento dello scenarioeconomico riconducibile al precedente Governo Berlusconi(Nota di aggiornamento del DEF del 22 settembre 2011) e laRelazione presentata oggi alla Camera, – continua Zanetti -emerge con chiarezza come il Governo Monti non solo non haintrodotto piu’ imposte di quelle che il Governo Berlusconiaveva gia’ messo in bilancio, ma ne ha anzi introdotte dimeno. Nella Nota di aggiornamento del DEF del 22 settembre2011, si vede come l’allora Governo di Berlusconi e dellaLega Nord prevedesse di onorare gli impegni da esso stessoappena assunti in sede europea applicando sugli italiani unapressione fiscale pari al 44,07% nel 2012, pari al 44,84% nel2013 e pari al 44,83% nel 2014. La Relazione di aggiornamentodello scenario economico approvata oggi dalla Cameraevidenzia invece come le scelte del Governo Monti abbianodeterminato una pressione fiscale a consuntivo nel 2012 parial 44,03% e determinino previsioni di pressione fiscale parial 44,40% sul 2013 (- 0,44 punti percentuali) e al 44,28% sul2014 (- 0,53 punti percentuali). Nonostante il peggioramentodel quadro economico, il Governo Monti e’ riuscito amantenere gli impegni assunti dal precedente governo in sedeeuropea senza aumentare la pressione fiscale piu’ di quantogia’ quel governo stesso aveva stabilito – ed anziaumentandola un po’ di meno – grazie all’avvio di unapolitica di reale rigore sul lato della spesa e al gradualeriassorbimento della esplosione del costo del debito, fruttodella ritrovata credibilita’ della politica economica delPaese davanti ai mercati e alle istituzioni internazionali.

La realta’ dei numeri mette quindi a nudo le bugie su cui sie’ fondata gran parte della recente campagna elettorale etestimonia la bonta’ e l’oculatezza della politica economicadel Governo Monti in un frangente difficilissimo, senza laquale oggi l’Italia dovrebbe piu’ probabilmente fronteggiarerichieste da parte dell’Europa di piani straordinari diprelevamenti a favore dello Stato, invece che negoziare conessa, in deroga ai vincoli di bilancio, piani straordinari dipagamenti a favore dei fornitori della pubblicaamministrazione che consentiranno di dare ossigenoall’economia del Paese”.

com-ceg

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