Header Top
Logo
Giovedì 30 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Ue: appello Buttiglione-Gozi-Pescante, ecco gli obiettivi per l’Italia

colonna Sinistra
Giovedì 14 marzo 2013 - 20:35

Ue: appello Buttiglione-Gozi-Pescante, ecco gli obiettivi per l’Italia

(ASCA) – Roma, 14 mar – In occasione del Consiglio europeo incorso a Bruxelles, gli onorevoli Rocco Buttiglione (Udc),Sandro Gozi (Pd) e Mario Pescante (Pdl) indicano insieme ipunti da richiedere al tavolo europeo: gli obiettivi per ilConsiglio Europeo.

Mentre la politica italiana e’ tutta ripiegata su sestessa, si svolge a Bruxelles un Consiglio europeo digrandissima importanza. Noi – scrivono nell’appello -crediamo che in questo Vertice il presidente Monti debbachiedere cinque cose.

1) Si dia atto all’Italia di avere completato undifficilissimo risanamento strutturale e si chiuda laprocedura di infrazione per deficit eccessivo contro ilnostro paese.

2) L’Italia ha conseguito il pareggio di bilancio con unanno di anticipo mentre adesso la Francia chiede un anno inpiu’ per mettere in ordine i suoi conti. Per di piu’ e’ oraevidente a tutti la sottovalutazione degli effetti recessividelle politiche di aggiustamento accelerato. In questocontesto, non abbiamo motivo di opporci a che si adotti versola Francia una linea piu’ flessibile ma possiamo e dobbiamochiedere che criteri di maggiore disponibilita’ venganoapplicati anche al nostro paese. In particolare, vannoautorizzati i pagamenti del debito nascosto delle PubblicheAmministrazioni verso i privati che ammonta a circa 3 o 4punti PIL. Questi pagamenti non vanno computati nel bilancioannuale e non vanno considerati come violazione del Patto diStabilita’. Si tratta di debito pregresso e nascosto chedovrebbe transitare direttamente nel debito pubblico.

Una volta conseguito l’assenso delle Istituzioni europee ilgoverno emetta titoli di debito pubblico per una quantita’corrispondente e paghi i debitori. Questa misura avrebbe uneffetto potente ed immediato per stimolare la crescita erimettere in movimento l’economia. Sarebbe la primaricompensa concreta e tangibile per i sacrifici sostenuti datutti gli italiani.

3. Si distingua nettamente tra le spese di investimento ele spese correnti nella valutazione dei bilanci degli statimembri. E si arrivi molto rapidamente alla esenzione dellespese di investimento dai vincoli del Patto di Stabilita’,cominciando con le spese di cofinanziamento di progettiinfrastrutturali europei. Sara’ possibile in questo modorimettere in movimento l’investimento pubblico in tuttaEuropa.

4. Si valorizzino le iniziative a favore dell’occupazionegiovanile decise dal Consiglio occupazione del 28 febbraio e,in particolare, vengano subito introdotti regimi di garanzieper i giovani che assicurino a tutti i giovani di meno di 25anni un’offerta di lavoro, formazione continua, apprendistatoo tirocinio entro quattro mesi dal termine dell’istruzioneformale o dall’inizio della disoccupazione, da co-finanziarecol Fondo Sociale Europeo.

5. Si eserciti una moral suasion verso la Banca CentraleEuropea perche’ accetti come collaterali nelle sue operazionidi credito alle banche i prestiti alla clientela di buonaqualita’. Si potra’ in tal modo rimettere in movimento anchel’investimento privato. Il paese chiede lavoro ed il lavorosi crea riattivando gli investimenti. Adesso che abbiamorispettato i nostri impegni nazionali possiamo e dobbiamospingere con forza affinche’ anche l’UE si assuma le sueresponsabilita’ di fronte a tutti i cittadini europei.

com/vlm

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su