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Martedì 12 marzo 2013 - 11:24

Privacy: Garante, no a dati salute dei cittadini su siti dei Comuni

(ASCA) – Roma, 12 mar – Si’ alla trasparenza online nella Pa,ma rispettando la dignita’ delle persone. Sui siti dei Comuninon possono essere pubblicati atti e documenti contenentidati sullo stato di salute dei cittadini. Lo comunica, in unanota, il Garante per la privacy che ha fatto oscurare daisiti web di dieci Comuni italiani, di piccola e mediagrandezza, i dati personali contenuti in alcune ordinanze conle quali i sindaci disponevano il trattamento sanitarioobbligatorio per determinati cittadini. Nuovi provvedimentisono in arrivo per altri Comuni.

Nelle ordinanze, informa la nota, con le quali i sindacidisponevano il ricovero immediato di diversi cittadini, erano infatti indicati ‘in chiaro’ non solo i dati anagrafici(nome, cognome, luogo e data di nascita) e la residenza, maanche la patologia della quale soffriva la persona (ad es.

infermo mentale), o altri dettagli quali ad esempiol’indicazione di ‘persona affetta da manifestazioni diripetuti tentativi di suicidio’.

Il trattamento dei dati effettuato dai Comuni e’ risultatodunque illecito: come ha ricordato l’Autorita’, ledisposizioni del Codice della privacy, richiamate anche dallelinee guida sulla trasparenza on line della Pa emanate dallostesso Garante nel 2011, vietano espressamente la diffusionedi dati idonei a rivelare lo stato di salute delle persone.

Le ordinanze, per giunta, aggiunge la nota, oltre adessere visibili e liberamente consultabili sui sitiistituzionali dei Comuni, attraverso link che rimandavanoall’archivio degli atti dell’ente, erano nella maggioranzadei casi facilmente reperibili anche sui piu’ usati motori diricerca, come Google: bastava digitare il nome e cognomedelle persone.

Nel disporre il divieto di ulteriore diffusione dei dati,l’Autorita’ per la privacy ha prescritto alle amministrazionicomunali non solo di oscurare i dati personali, presenti neiprovvedimenti, da qualsiasi area del sito, ma anche diattivarsi presso i responsabili dei principali motori diricerca per fare in modo che vengano rimosse le copie webdelle ordinanze e di tutti gli altri atti aventi ad oggettoil ricovero per trattamento sanitario obbligatorio dagliindici e dalla cache. I Comuni, inoltre, conclude la nota,per il futuro dovranno far si’ che la pubblicazione di atti edocumenti in internet avvenga nel rispetto della normativaprivacy e delle linee guida in materia di trasparenza on linedella Pa.

com/

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