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Martedì 12 marzo 2013 - 18:20

Governo: Pd e M5S si annusano. Dialogo su presidenze, no su esecutivo

(ASCA) – Roma, 12 mar – Fumata nera – siamo in giorni diConclave anche per la politica – nel primo incontro tra Pd eM5S. Per ora e’ un dialogo tra sordi. L’ipotesi di un governoBersani sostenuto dai voti di Pd e grillini vacilla come unanave nella tempesta. L’incontro, fissato alle 15, e’ duratouna cinquantina di minuti, seguito da una breve conferenzastampa di Luigi Zanda, che con Rosa Calipari e Davide Zoggiafaceva parte della delegazione del Pd. Ad attenderli c’eranouna quindicina di parlamentari del M5S guidati da RobertaLombardi, capogruppo alla Camera, e da Vito Crimi, capogruppoal Senato.

Zanda dichiara, in una breve conferenza stampa, chenell’incontro, ”positivo”, si e’ convenuto sulla necessita’di far partire i lavori parlamentari: ”Cercheremo insieme lastrada”. Il che tradotto puo’ voler dire disponibilita’ adiscutere delle presidenze di Camera e Senato e forse dellecommissioni parlamentari. Ma – assicura Zanda – i grillininon hanno rivendicato la presidenza della Camera (questaproposta verra’ avanzata direttamente nell’Aula diMontecitorio dopodomani, quando inizieranno i voti perl’elezione del presidente?). La delegazione del M5S si e’ riservata di dire la propriacon un video che viene postato in rete: niente conferenzastampa e niente nota ufficiale. Lombardi chiude ilvideomessaggio ripetendo: ”Comunque, non facciamoalleanze”. Prima si limita a dire: ”Il principio cheabbiamo voluto sottolineare e’ trovare persone all’altezzadell’importanza e dignita’ che questi ruoli comportano”. Intanto qualche indiscrezione sul faccia a faccia tradelegazioni fa trapelare una notizia: Lombardi avrebbesostenuto che lo scranno piu’ alto di Montecitorio spetta alM5S, in quanto primo partito. Dalle prime indiscrezionisull’incontro non trapela se il M5S abbia chiesto un questoree un vicepresidente sia alla Camera sia al Senato e lapresidente di una delle commissioni di garanzia (VigilanzaRai o Copasir). Ma questi obiettivi potrebbero far parte deldialogo in atto. Punto indigesto per il Pd resta quello dellarinuncia ai rimborsi elettorali, come chiesto dal M5S. Unpartito strutturato come quello di Bersani rischierebbe iltracollo finanziario se non potesse contare sui rimborsi.

Quello con il M5S non e’ l’unico incontro della giornata.

Alle 19,30 la stessa delegazione del Pd incontra al Senato unomologo gruppo del Pdl: si discutera’ delle presidenze diMontecitorio e Palazzo Madama. I pidiellini potrebberoavanzare la candidatura di Gaetano Quagliariello,vicecapogruppo al Senato. Gli inviati di Pier Luigi Bersani,in quanto rappresentano del partito di maggioranza relativaal Senato e di maggioranza assoluta alla Camera, dovrannospiegare i criteri ispiratori con cui intendono affrontare iltema delle presidenze delle Camere: ne cederanno una? Forsedomani i rappresentanti del Pd incontreranno quelli di SceltaCivica.

Gia’ questa mattina Bersani non aveva espresso particolareottimismo: ”E’ un sentiero stretto ma le altre possibilita’non sono autostrade. Ora ciascuno si assuma la suaresponsabilita’. Noi non facciamo trattative ma una propostaper cambiare. Se si vuole cambiare o no, lo si dica davantial Paese”. gar/sat

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