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Martedì 12 marzo 2013 - 18:27

Governo: in 5 anni presentati 412 ddl. Da Monti 116 di cui 66 approvati

(ASCA) – Roma, 12 mar – Il ministro per i Rapporti con ilParlamento, Piero Giarda, ha trasmesso al presidente delConsiglio, Mario Monti, e ai ministri il rapporto cheraccoglie i dati sull’attivita’ svolta dall’Esecutivo inParlamento. Nei cinque anni di legislatura sono statipresentati, prima dal governo Berlusconi, poi da quelloMonti, un totale di 412 disegni di legge, tra ddl diconversione di decreti (118), ddl ‘ordinari’ (114), ddlcostituzionali (6) e ratifiche (174). L’esecutivo guidato daMonti ha presentato alle Camere 116 disegni di legge di cui38 di conversione di decreti, 21 ‘ordinari’, unocostituzionale e 56 di ratifica di trattati internazionali.

Il Parlamento ne ha approvati in tutto 66 a cui vannoaggiunti ulteriori 26 provvedimenti ereditati dal governoBerlusconi ed approvati durante il periodo del GovernoMonti.

”Il confronto tra Governo e Parlamento nel procedimentolegislativo e’ sempre stato intenso e lo dimostrano i numerirelativi all’attivita’ emendativa”, spiega il ministero peri Rapporti con il Parlamento in una nota. Sui provvedimentipresentati alle Camere dal Governo Monti sono stati approvaticomplessivamente 1816 emendamenti di cui 1581 di maggioranza,147 di opposizione e 82 del governo. La fiducia tra Camera eSenato e’ stata posta complessivamente 51 volte perl’approvazione di 19 provvedimenti di cui 15 decreti.

”Il rapporto fornisce elementi che possono essere utiliper verificare, in modo per quanto possibile oggettivo, comesi sono sviluppati i rapporti tra Esecutivo e legislativo,che – scrive Giarda nella premessa – definiscono il cuore deisistemi democratici”. Il ministro sottolinea la ”rilevanzaquantitativa delle iniziative del governo” rispetto alleproposte di legge di origine parlamentare, circostanza che e’analoga in tutte le maggiori democrazie europee. Nel nostroPaese le iniziative del governo assumono spesso la forma deldecreto legge. Questa, spiega ancora Giarda ”e’ una costantenel corso degli ultimi decenni ed e’ da mettere in relazioneai tempi medi di esame dei provvedimenti (294 giorni)” cheper i decreti si riducono significativamente. In ogni caso”il governo ha ritenuto di adottare alcune importantiriforme attraverso disegni di legge ordinari, come la riformadel mercato del lavoro e quella dello strumento militare”.

Per quanto riguarda il ricorso al voto di fiducia ”abbiamorispettato al massimo il lavoro istruttorio del Parlamento.

La fiducia – conclude il Ministro – e’ stata posta sempre sultesto licenziato dalle Commissioni o, qualora lorichiedessero ragioni di tipo tecnico, su maxi-emendamentiche riproducevano il lavoro istruttorio. In nessun caso si e’assistito alla presentazione di maxi-emendamenti contenentidisposizioni nuove rispetto a quelle approvate o almenoesaminate dalle Commissioni”.

com-ceg/sam/

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