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Martedì 12 marzo 2013 - 20:36

Berlusconi: Napolitano, equilibrio giudici-politica o rischio democrazia

(ASCA) – Roma, 12 mar – Il presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, coglie l’occasione delle polemichepolitiche nate intorno ai procedimenti giudiziari che vedonoprotagonista Silvio Berlusconi per tornare a lanciare unappello al mondo politico e alla magistratura affinche’ cisia equilibrio e i rapporti non degenerino fino al punto dimettere in pericolo l’assetto democratico del nostro Paese.

In una nota lunga e complessa – emessa al terminedell’incontro che il Capo dello Stato ha avuto con ilConsiglio di presidenza del Consiglio superiore dellamagistratura (e dopo aver incontrato in mattinata unadelegazione del Pdl guidata da Angelino Alfano) – Napolitanoinnanzitutto si sofferma sulla necessita’ che ha il Paese diun’organica riforma della giustizia. Una riforma, dice chepuo’ aiutare il mondo politico e dei magistrati ”a nonpercepirsi ed esprimersi come mondi ostili”, guidati dalsospetto reciproco anziche’ uniti in una comuneresponsabilita’ istituzionale.

Il Capo dello Stato invita ancora una volta i magistratial rigoroso rispetto ”delle norme di comportamento”,richiamandoli a non attribuirsi ”missioni improprie” e aosservare ”scrupolosamente i principi del ‘giustoprocesso”’. Inoltre il presidente della Repubblica rivolge”con grande forza un appello al rispetto effettivo del ruoloe della dignita’ tanto della magistratura quanto delleistituzioni politiche e delle forze che le rappresentano”.

Napolitano pur riconoscendo in alcune occasioni”collaborazione tra le diverse forze politiche in materia digiustizia e piu’ pacati rapporti con la magistratura” e’costretto a notare come ”troppe divergenze e vere e propriecontrapposizioni” abbiano finito per prevalere ”bloccandoin effetti la possibilita’ di cruciali riformenell’amministrazione della giustizia”. In questo momento poi- continua Napolitano facendo ora riferimento al caso diSilvio Berlusconi – si registra ”purtroppo un’allarmantenuova spirale di polemiche tra voci che si levano dall’uno edall’altro campo”.

Napolitano, dopo il risultato delle elezioni del 24febbraio, invita ”ad evitare tensioni destabilizzanti per ilnostro sistema democratico”. Ci sono degli adempimenti,ricorda il Capo dello Stato, che chiamano in causa ed esigonoil contributo ”di tutte le forze politiche rappresentate inParlamento e in particolar modo quelle che hanno ottenuto imaggiori consensi”.

Il presidente della Repubblica accoglie in sostanza lepreoccupazioni espresse dal Pdl per quella che viene da lorodefinita una ”persecuzione giudiziaria nei confronti diSilvio Berlusconi”, dicendo a chiare lettere come all’expremier debba essere ”garantita” la partecipazioneall’attuale fase politico-istituzionale. Nello stesso tempo -e qui il Capo dello Stato prende le distanze dalle posizioniassunte, in particolare con la manifestazione di ieri davantial Tribunale di Milano organizzata dal Pdl – giudica”aberrante l’ipotesi di manovre tendenti a mettere fuorigioco” uno dei protagonisti del confronto democratico eparlamentare nezionale.

Il Capo dello Stato rivolge quindi un appello a tutte leforze politiche e alla magistratura nell’insieme affinche”’in occasione dei processi si manifesti da ogni partefreddezza ed equilibrio e affinche’ da tutte le parti inconflitto – in particolare quelle politiche, titolari digrandi responsabilita’ dell’ordinamento democratico – siosservi quel senso del limite e della misura il cui venirmeno esporrebbe la Repubblica a gravi incognite e rischi”.

fdv-ceg/

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