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Martedì 12 marzo 2013 - 18:44

Berlusconi: Di Pietro, perde pelo ma non vizio. Solidarieta’ a pm Milano

(ASCA) – Roma, 12 mar – ”Il lupo perde il pelo ma non ilvizio. Ieri abbiamo assistito all’ennesima sceneggiata deisoldatini del Pdl che, come al solito, hanno obbedito allachiamata del loro padrone in spregio alle regole e agliorgani democratici. Li abbiamo gia’ visti all’opera in questianni con i vari tentativi di varare leggi ad uso e consumodei soliti noti, incuranti delle condizioni economiche esociali dell’Italia e del collasso del sistema. Sirassegnino: abbiamo gia’ chiesto ai cittadini, attraverso unreferendum, se Berlusconi dovesse continuare o meno a goderedel legittimo impedimento, una delle tante leggi ad personama firma Pdl, e la risposta e’ stata chiara. Oggi tutta lanostra solidarieta’ va ai magistrati di Milano e a tutti queigiudici che fanno il loro dovere fino in fondo, senzaguardare in faccia nessuno, rispondendo solo al dettatocostituzionale”. Lo scrive sul suo blog il presidentedell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge:”Attaccare uno dei tre poteri che stanno a capo dellaCostituzione, cercando di limitarne l’azione, e’ un vero eproprio attentato alla democrazia non degno di un paesecivile. Purtroppo e’ un triste de’ja’ vu, niente di nuovosotto il sole. Infatti, le immagini di ieri, davanti alPalazzo di giustizia di Milano, confermano il disprezzo deiparlamentari Pdl per le regole e per la Carta. A questo puntodiventa sempre piu’ impellente quello che l’Italia dei Valoripropone da anni: una legge realmente efficace che nonpermetta ai condannati anche in primo grado di esserecandidati, e agli indagati per reati gravi di ricoprireincarichi di governo. Infatti, la legge varata dal governoMonti ha previsto la non candidabilita’ delle personecondannate in via definitiva con pena superiore ai due annidi carcere: ora non credo sia giusto che una personacondannata non ancora in via definitiva, per reati comel’omicidio, la rapina o la strage di Stato, possa andare inParlamento”. Scrive ancora Di Pietro: ”In secondo luogo, per lamaggior parte dei reati, come per esempio quelli contro lapubblica amministrazione, o per reati di corruzione, falso inbilancio ed evasione fiscale, tra rito abbreviato, attenuantigeneriche, attenuanti specifiche e sconti di pena, non siarriva quasi mai a due anni. Inoltre, per fare in modo che leelezioni si giochino ad armi pari, e’ necessario applicare lalegge 361 del 1957 che, come sottolineato dall’appellolanciato da Micromega, sancisce gia’ oggi l’ineleggibilita’al Parlamento dell’onorevole Silvio Berlusconi, in quanto”concessionario dello Stato” in relazione all’attivita’televisiva di Mediaset. Noi ci batteremo, anche fuori dalParlamento, affinche’ cambino le regole. Continueremo adessere i partigiani della Costituzione e a difendere lamagistratura. Sono le regole basilari di uno Stato didiritto”.

com-ceg/sam/rl

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