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Giovedì 7 marzo 2013 - 19:08

Bnl-Unipol: Di Pietro, si puo’ ancora credere nella giustizia

(ASCA) – Roma, 7 mar – ”La condanna a un anno di reclusionea carico di Silvio Berlusconi per la vicendadell’intercettazione Fassino-Consorte, avvenuta durante lascalata a Bnl da parte di Unipol, dimostra che in questoPaese si puo’ ancora credere nella giustizia, nonostante igrandi sforzi fatti da gran parte della politica perazzerarla”. Lo scrive in un post sul suo blog il Presidentedell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ”Quell’intercettazione – prosegue Di Pietro – fupubblicata da Il Giornale, cioe’ dal foglio di famiglia dicasa Berlusconi, ed ebbe, secondo tutti gli analisti, unruolo determinante nella ”rimonta’ che permise a Berlusconidi arrivare quasi al pareggio nelle elezioni del 2006. PieroFassino era allora segretario dei Ds, cioe’ del principalepartito dell’opposizione. Era un palese tentativo, tral’altro riuscito, di fare fuori il capo dell’opposizione daparte di un presidente del Consiglio in carica, adoperandoun’intercettazione illegalmente acquisita e, probabilmente,profumatamente pagata. Il processo nasce da un esposto da mepresentato nell’ottobre 2009 alla Procura di Milano, dopo chel’imprenditore Fabrizio Favata era venuto a raccontarmi diaver consegnato la pen-drive con quell’intercettazionedirettamente a Silvio Berlusconi, dopo avergliela fattaascoltare. E mentre Favata raccontava io ”verbalizzavo’,proprio come facevo quando ero magistrato, usando, inmancanza di meglio, una tovaglietta di carta. Favata si erarivolto anche ad altri esponenti politici e rappresentantidelle istituzioni che, invece di fare il loro dovere, sierano tappati occhi, orecchie e bocche. Io, invece, subitodopo il primo incontro con Favata sono corso a riferire aimagistrati quello che mi aveva raccontato, perche’ questo erail mio dovere di cittadino e di parlamentare, dopo esserevenuto a conoscenza di fatti penalmente rilevanti. Purtroppo,su questo processo pende la scure della prescrizione, chearrivera’ nel luglio prossimo. Per questo, anche stavolta,Berlusconi la fara’ franca in quanto sara’ impossibilearrivare ad una sentenza definitiva. Come al solito, lastoria si ripete e gli italiani sono stati presi in giro, perl’ennesima volta, da un bravo venditore di fumo che hapiegato le istituzioni ai suoi interessi. Il signor SilvioBerlusconi ha una propensione particolare a cambiare il corsodegli eventi comprando e corrompendo gli utili idioti. Non e’un caso che sia indagato per corruzione sulla vicenda dellacompravendita dei parlamentari che determino’ la caduta delGoverno Prodi. Berlusconi, che continuera’ a sedere inParlamento, non perdera’ il vizio di utilizzare leistituzioni a proprio uso e consumo per portare avanti gliinteressi illegittimi, suoi e dei suoi sodali, non certo perdifendere quelli legittimi dei cittadini. Per quanto miriguarda sono contento di aver fatto il mio dovere fino infondo e di aver denunciato tutta la vicenda allamagistratura”. com-ceg/sam/rl

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