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Mercoledì 6 marzo 2013 - 09:01

Roma/Comunali: Storace, Alemanno decida, si candida o no?

(ASCA) – Roma, 6 mar – ”Un altro giorno e’ passato senza chesi avvertano segnali concreti di voler invertire la tendenza.

A Roma, a fine maggio, si disputa la partita delle elezionicomunali e si leggono solo dichiarazioni d’agenzia. Non unfatto politico, dispetti a parte”. E’ Francesco Storace,leader de La Destra che sul Giornale D’Italia torna sullaquestione delle comunali a Roma. ”L’altro ieri – spiega – miha chiamato il sindaco, mi pare di capire che voglia fare unariunione sulla primarie. Credo che in questo momento chiparla di primarie viva sulla Luna. Alemanno deve decideresolo una cosa: se si candida o no. Se si candida, non hannosenso elezioni primarie se non per soddisfare vanagloriepersonali o di gruppo. Se si candida gli si dice di si’ o dino. Se gli si dice di si lo si sostiene, magari con maggioreimpegno di quanto sia stato fatto con me alle regionali delLazio; se gli si dice di no, non si fanno elezioni primarie,ma ci si candida a quelle vere con un messaggio alternativoai poli in campo, Grillo incluso”. Non lascia spazio a dubbiStorace, che sottolinea come ”oggi come oggi, candidarsi anome del centrodestra e’ un sacrificio che deve essereaccettato anche da chi deve sostenere la battaglia. Risolverequesto problema a colpi di primarie, dopo quanto accadutoalle regionali, significa non capire molto del casino chec’e”’. Per Storace la questione e’ molto semplice ”solo seil sindaco preferisce saltare il turno, si ragiona sul dafarsi. A Roma siamo la seconda forza politica dellacoalizione, con i voti ottenuti dalle liste collegate al mionome alle regionali in citta’ sono arrivati piu’ del 6 percento dei voti e diremo e faremo la nostra. Se decideremo disostenere il sindaco uscente, non ci sara’ bisogno diriunioni di coalizione – precisa – faremo il patto solo conlui. Magari trovera’ da noi un sostegno leale, vero, sincero.

Siamo di un’altra pasta. Ma se non si chiarisce subito ilnodo della candidatura o meno di Alemanno, il rischio checorre l’Armata di centrodestra e’ di una disfatta, conl’umiliazione di non arrivare al ballottaggio”. Il leader deLa Destra analizza anche la situazione a sinistra definendola”terrorizzata” da Grillo e con la paura ”di perderel’appuntamento elettorale capitolino. Se sono intelligenti, asinistra le primarie non le fanno e pescano un personaggio -uno alla Malago’, ad esempio – che piaccia anche a destra,tirano fuori una lista Beatiful modello elezioni per Rutellidel 1997 e attraggono consensi decisivi per tornare inCampidoglio. Se di qua si farfuglia, non e’ detto che uncandidato civico non possa attrarre, anche se sponsorizzatodall’altra parte”. Di qui l’annuncio: ”La Destra riunira’il suo comitato centrale il prossimo 16 marzo. Attendo dicapire prima di allora quali sono le intenzioni delcosiddetto centrodestra romano. Poi, aldila’ di quello chesara’ il futuro del nostro movimento – per me e’ ancheimportante sapere che cosa vogliono fare i superstiti didestra nel Pdl e altrove… – diro’ la mia. Qualunqueposizione prenderemo sara’ assolutamente chiara. Loribadisco: se ci saremo, ci saremo con molta piu’ lealta’ diloro. Qualcuno di costoro intanto cominci a scrivere unprogramma che soddisfi anche i nostri palati”.

bet/sam/rl

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