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Mercoledì 6 marzo 2013 - 19:20

Pd: ascolta Bersani ma non parla, per Renzi ”lealta”’ e non distinguo

(ASCA) – Firenze, 6 mar – ”Leale” alla ‘ditta’ e pronto a”dare una mano”. Questo sarebbe il pensiero di MatteoRenzi, dopo la Direzione del Pd di oggi. Renzi questa mattinaha partecipato alla riunione, lasciando i lavori poco dopo larelazione del segretario Pier Luigi Bersani. Gia’ questo, fanotare chi conosce bene il ‘rottamatore’, e’ un segno diattenzione al partito. Renzi, infatti, e’ ‘allergico’ alleliturgie ‘romane’, ritenute ”lontane” dalla sua indole, einfatti la partecipazione alla direzione e’ un fattopiuttosto raro. Renzi ha dunque ascoltato Bersani ma non e’ intervenuto,come invece era apparso possibile ieri sera. Del resto,avrebbe fatto notare a chi gli ha parlato, quel che aveva dadire lo ha espresso gia’, da ultimo proprio ieri sera a’Ballaro”. Se avesse preso la parola in direzione, pero’,Renzi avrebbe affrontato anche alcuni temi che, e’ il suoragionamento, qualcuno avrebbe potuto prendere come distinguoo prese di distanza. Un fatto senza dubbio non positivo inquesto momento delicato. Tra le altre cose, il sindaco avrebbe sicuramente parlatodel finanziamento pubblico ai partiti: in questi giorni hainsistito molto sulla necessita’ di abolirlo, anche per”sfidare” Beppe Grillo. Nella sua relazione di aperturaBersani non aveva affrontato il tema, ripreso invecenell’intervento conclusivo. Un fatto di certo ”apprezzato”dal primo cittadino fiorentino.

afe/vlm

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