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Mercoledì 6 marzo 2013 - 13:31

Intelligence: Monti, sicurezza fondamentale per sviluppo economico Paese

(ASCA) – Roma, 6 mar – ”La sicurezza e lo sviluppo economicosono un binomio inscindibile” per il nostro sistema-Paese.

Lo afferma il presidente del Consiglio dimissionario MarioMonti intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademicodella Scuola del sistema di informazione per la sicurezzadella Repubblica, in pratica la scuola dei nostri ‘agentisegreti’.

Monti spiega che l’attivita’ di intelligence non si svolgepiu’ solo negli ambiti tradizionali ma deve fronteggiare”nuove minacce emergenti, minacce all’economia e allafinanza, ai mercati energetici e ai sistemi cibernetici”. Ilpremier spiega che su queste nuove frontiere ”gli altripaesi si stanno attrezzando” ma, aggiunge, ”e’ soprattuttol’Italia” che deve farlo. Tutelare i nostri interessieconomici sia in Italia che all’estero con attivita’ diintelligence rappresenta ”per noi un vantaggio competitivofondamentale”. Questo, precisa Monti, ”non e’ protezionismoma e’ la base per una concorrenza aperta, efficace”. Per Monti c’e’ quindi ”l’urgenza di adeguare l’azione deiservizi ai nuovi scenari e ai nuovi obiettivi che non sonopiu’ solo quelli politici, militari ma – ribadisce -comprendono anche i settori economici del nostro Paese”.

Insomma, aggiunge, e’ necessario indirizzarsi sempre di piu’verso ”una attivita’ di intelligence economica” che ”deveseguire due direttrici di fondo nella sua ricerca diinformazioni: prevenzione da minacce ai sistemi economicimondiali; supporto alle decisioni del governo volte asostenere il sistema-Paese”.

La recente riforma del nostro sistema di intelligencemuove nella direzione di ”ottenere una attivita’ informativasempre piu’ efficace e a costi sempre minori”, dice Montispiegando che con i provvedimenti adottati si e’ reso ”lostrumento piu’ agile e in grado di rispondere alle nuoveminacce”. La strada fatta ”e’ stata tanta – spiega ilpremier – ma e’ sul piano culturale che l’intelligence hasaputo innovarsi”. Certo, ”la riservatezza” e’ uno deipunti fondamentali nell’azione dei ‘servizi’ ma, avverteMonti, ”non possiamo permettere che questa legittimaesigenza getti ombre sul sistema. Solo in chiave ditrasparenza l’intelligence continuera’ il suo adeguamentoalle nuove esigenze. Anche perche’ senza trasparenza ci siarresta”.

Alla cerimonia e’ intervenuto, fra gli altri,l’ambasciatore Giampiero Massolo, direttore generale delDipartimento Informazioni per la Sicurezza (DIS) secondo ilquale ”c’e’ un processo di evoluzione della minaccia” e ladifesa ”dell’interesse nazionale passa per tutte ledeclinazioni”. L’aggressione, spiega , ”e’ potenzialmentecomplessiva. Noi non vogliamo fare supplenza ma essere ingrado di aiutare chi decide su quelle cose che noi riusciamoa vedere al buio”. Massolo non ha dubbi, ”l’intelligenceitaliana c’e”’ e vuole ”essere il piu’ vicino possibile aldecisore politico indicando le priorita”’. Anche il direttore del DIS parla dello ”sforzo” da fareper ”la trasparenza e la comunicazione” del sistema. Perl’ambasciatore ”non deve esserci riservatezza a perdere,riservatezza per riservatezza”. A questo proposito cita unafrase dell’ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter: ”Segli americani sapessero quello che io so sarebbero fieridella propria intelligence”.

fdv

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