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Mercoledì 6 marzo 2013 - 18:01

Elezioni: Brunelli (Il Regno), crisi partiti rende sistema ingovernabile

(ASCA) – Roma, 6 mar – ”Le elezioni politiche del 24 e 25febbraio 2013 ci restituiscono l’immagine della crisiradicale del nostro sistema politico, cioe’ diquell’interazione tra societa’, politica e istituzioni che haretto sin qui la democrazia repubblicana”. Parte da questopresupposto l’analisi di Gianfranco Brunelli, direttore de’Il Regno’, rivista edita dal Centro editoriale dehoniano diBologna e autorevole voce del mondo cattolico, a propositodell’esito del voto di dieci giorni fa, in un editoriale daltitolo ”Un sistema ingovernabile. Partiti e democrazia: lacrisi piu’ radicale”.

”Il paese e’ bloccato. Su un piano politico eistituzionale. Dalle urne di febbraio – osserva Brunelli -esce un Parlamento con tre partiti di minoranza (Partitodemocratico, Popolo della liberta’, Movimento 5 stelle),equivalenti per dimensione (tra il 22 e il 30%),nell’impossibilita’ di dar vita a qualsiasi tipo dimaggioranza politica. Tre solitudini. Due dei tre soggettipolitici appartengono alla fase storica precedente. Uno e’nato ieri ed e’ cresciuto in maniera esponenziale nell’ultimoanno sulla crisi degli altri due. Le altre sigle presentisono irrilevanti: Scelta civica, il partito di Monti, e’attorno al 10%, Sinistra ecologia e liberta’ (SEL) e la LegaNord sotto il 5%. Quanto alla relazione tra partiti esocieta’, tra politica e opinione pubblica siamo alladistanza massima. Non meno pesante e’ la condizioneistituzionale. Quello stesso Parlamento bloccato deveeleggere nell’arco di due mesi le presidenze delle rispettiveCamere, un governo e il nuovo capo dello stato”.

Nella ”dinamica distruttiva, tra il vecchio e il vuoto,si e’ inserito un movimento di rivolta morale, senza tuttaviache i numeri parlamentari consentano ad alcuno di governare.

Credo che la lezione di Machiavelli mantenga una suavalidita’. Quando un sistema giunge a consunzione e’necessario che si arrivi velocemente a un sistema diverso chemantenga le stesse garanzie. L’Italia ha bisogno di un nuovosistema elettorale e istituzionale che rafforzi il momentodel governo. Il modello francese di semipresidenzialismopotrebbe essere una strada da intraprendere. Per farloBerlusconi dovrebbe farsi da parte e il Pd trasformare sestesso. Altrimenti c’e’ Grillo”, conclude Brunelli.

red-ceg/vlm

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