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Martedì 5 marzo 2013 - 19:07

Pd: domani Direzione, Bersani chiede mandato. Dubbiosi per ora silenti

(ASCA) – Roma, 5 mar – E’ fissata alle 10 di domani lariunione della Direzione del Pd. La relazione sara’ tenuta daPier Luigi Bersani. Secondo le indiscrezioni della vigilia,il segretario del partito esporra’ gli 8 punti di programmache intende proporre alle Camere chiedendo il si’ del M5S,qualora riceva l’incarico da parte del Capo dello Stato,Giorgio Napolitano, di provare a formare un esecutivo.

Bersani dovrebbe spiegare ancora una volta al parlamentinodel Pd che la prima mossa tocca a lui, in quando leader delpartito di maggioranza alla Camera e di maggioranza relativaal Senato. Oggi ha incassato anche l’incoraggiamento da partedi Nichi Vendola, che alla fine della Direzione di Sel hadichiarato: ”Bersani deve presentare un programma e unasquadra che devono stupire”. Per la prima volta i lavori della Direzione sarannotrasmessi in diretta streaming sul web, forse primo effettodi quanto ha deciso di fare ieri Beppe Grillo per la riunionedei neo-eletti M5S. Alla riunione partecipera’, su invito diBersani, anche Matteo Renzi, che oggi ha incontrato per dueore il premier Mario Monti a Palazzo Chigi (problemiistituzionali, ci ha ha tenuto a chiarire).

C’e’ attesa per quanto dira’ eventualmente Walter Veltroniche ha spiegato sul ”Corriere della Sera” di sabato scorsodi non escludere – qualora il tentativo del segretario Pd nonavesse successo – la subordinata legata all’ipotesi di un”governo del Presidente”, cioe’ di una soluzione che puo’scaturire dal lavorio di Giorgio Napolitano: candidatopremier e lista di ministri composta da personalita’ nonlegate ai partiti, come chiede il M5S. La pensa cosi’ ancheil renziano Paolo Gentiloni. ”Se non ci sono le condizioni per fare un governo varestituita la parola agli elettori. Le elezioni hanno dato unmessaggio molto chiaro, che riguarda l’insoddisfazione per ilsistema politico ma anche per la linea economica seguita inquesti anni. Un governo tecnico che attui ancora un’agendadettata da qualcun altro allontanerebbe ancora di piu’ icittadini dalla politica”, ha intanto dichiarato oggiStefano Fassina, responsabile del dipartimento economico delpartito, tra i dirigenti piu’ vicini a Bersani. Su questaposizione, che non prevede per ora ipotesi subordinate,sarebbero attestati anche altri dirigenti emergenti dellasquadra di Bersani come Matteo Orfini e Andrea Orlando (icosiddetti ”giovani turchi”).

Le previsioni sulla riunione di domani, complice pure ladiretta sul web, non prevedono un clima incandescente.

L’orientamento delle varie componenti del partito – dairenziani, ai veltroniani fino a Dario Franceschini e BeppeFioroni, che non nascondono dubbi sulla linea del segretario- non sarebbe quella di dare battaglia connvinti che sarannogli eventi a decidere il destino del tentativo di Bersani. Disolidarieta’ al segretario parla Anna Finocchiaro, capogruppouscente al Senato: ”Domani saremo tutti con Bersani”.

Quanto a Renzi, per ora scalda i motori sapendo che il suomomento non e’ l’attuale ma quando si tornera’ al voto. Inquell’occasione, assicurano in diversi nel partito, sigiochera’ il tutto per tutto per guidare il centrosinistra.

gar/vlm

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