Header Top
Logo
Giovedì 23 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Piemonte: Cota, no ipotesi Crosetto. La replica, me lo ha chiesto lui

colonna Sinistra
Lunedì 4 marzo 2013 - 19:51

Piemonte: Cota, no ipotesi Crosetto. La replica, me lo ha chiesto lui

(ASCA) – Torino, 4 mar – Restano agitate le acque nelcentrodestra piemontese e in particolare nella giunta Cotache anche per effetto delle dimissioni dell’assessore allosviluppo Massimo Giordano, coinvolto in un’inchiesta percorruzione a Novara, dovra’ procedere a un rimpasto o a unariassegnazione delle deleghe. Scambio di battute tra ilpresidente Cota e Guido Crosetto, leader di Fratelli d’Italiache ha mancato lo scranno parlamentare e che e’ statoindicato nei giorni scorsi come new entry nella squadra delgovernatore. E proprio mentre oggi i consiglieri regionalidella nuova formazione di centrodestra Fdi hanno fondato unnuovo gruppo riducendo la consistenza del Pdl a PalazzoLascaris dagli originari 22 consiglieri a 10, Cota hadefinito l’ipotesi Crosetto ”inventata di sana pianta” e hainvitato i giornalisti a ”non buttare via l’inchiostro sucose inventate”. Pronta la replica dell’ex sottosegretario alla Difesa:”Se Cota dice di non aver mai pensato a me per un aiutotecnico, allora chi era quel Governatore della RegionePiemonte che mi ha chiamato e di cui conservo i messaggiricevuti, nei quali mi si propone di dare una mano e diandare a lavorare nell’ufficio accanto al suo?”. Piu’ in generale sul rimpasto di giunta Cota hasottolineato di star lavorando ”piu’ che sul rimpasto, sullapuntualizzazione della nostra azione di governo. Se poi cisara’ bisogno di qualche persona nuova al momento opportunove lo diro”’, ha detto rivolgendosi ai giornalisti. Mentresulle deleghe dell’ex assessore Giordano, Cota anticipa chene manterra’ per se’ alcune: ”L’internazionalizzazione adesempio penso di tenerla per tutta la legislatura”, mentrele altre ”le sistemero’ presso qualche altro assessore”. Davanti a se’ nel complesso Cota dice di prevedere ”unfuturo di due anni almeno di lavoro per il completamentodelle riforme a partire da quella sanitaria”.

eg/mau

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su