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Mercoledì 27 febbraio 2013 - 17:37

Elezioni: presidenze Camere, governo, Quirinale. I rebus da risolvere

(ASCA) – Roma, 27 feb – Si infittiscono le iniziative percercare di comporre il difficile puzzle istituzionale dopo ilrisultato elettorale. Il viatico verso la formazione di unpossibile ”governo di scopo” non sara’ breve. Venerdi’ 15marzo sono convocati Camera e Senato per l’insediamento delledue Assemblee e l’elezione dei presidenti, passaggio cheaccompagna la formazione dei gruppi parlamentari. Gia’ daquesto primo appuntamento si capira’ in che direzione soffiail vento. Ieri Pier Luigi Bersani, nel corso della sua conferenzastampa post-voto, ha lasciato intendere di voler offrire lapresidenza della Camera al Movimento 5 Stelle, logo piu’votato per Montecitorio. Dopo questa mano tesa che accompagnala richiesta di dialogo con i grillini, i riflettori allaricerca di un identikit si sono accesi in direzione dellaneodeputata Marta Grande: 25 anni, laureata in lingue nel2009 presso l’Universita’ dell’Alabama, sinologa, secondalaurea quasi conseguita in Relazioni internazionaliall’Universita’ di Roma Tre, ex volontaria di Greenpeace,iscritta’ al M5S dal 2012 ed eletta nella circoscrizioneLazio 1. In Transatlantico ha colpito favorevolmente la suaapparizione televisiva lunedi’ scorso a nome del suomovimento, mentre era in corso lo spoglio delle schede.

L’accettazione da parte del M5S della mano tesa sullacandidatura di Grande (in caso di fumata bianca batterebbe ilrecord di Irene Pivetti, ai tempi Lega Nord, elettapresidente della Camera nel 1994 a soli 31 anni) o di unaltro ”cittadino”, come dovremo iniziare a sentir definiregli onorevoli del Movimento, vorrebbe dire che i grillinihanno intenzione di fare sul serio in tema digovernabilita’.

Al M5S potrebbe toccare pure un questore di Camera eSenato, dopo aver avanzato la richiesta della presidenza dialmeno una delle commissioni di garanzia: Vigilanza sulla Raio Copasir (quella sui servizi segreti). Piu’ difficilepotrebbe essere risolvere il rebus della presidenza delSenato. Alcuni esponenti del Pdl hanno avanzato la richiestache la seconda carica dello Stato dovrebbe andare a loro.

L’ipotesi potrebbe non avere seguito perche’ la prassi vuoleche sia la presidenza della Camera ad andare all’opposizione,anche se questa stessa prassi e’ interrotta ormai da duelegislature che hanno visto la coalizione vincente prenderela presidenza delle due Assemblee. Se dovesse valerequest’ultima logica, potrebbe essere Anna Finocchiaro, excapogruppo del Pd, la candidata del centrosinistra in gradodi conquistare la presidenza di Palazzo Madama, ottenendo ilgradimento anche di Scelta civica e M5S. Ma queste sono ipotesi tutte da verificare nei prossimigiorni perche’ sorrisi e offese si alternano tra Pd e MS5.

”Quel che Grillo ha da dirmi, insulti compresi, lo vogliosentire in Parlamento. E li’ ciascuno si assumera’ le proprieresponsabilita”’, ha per esempio replicato il segretario delPd a una irriverente nota apparsa sul sito di Grillo, daltitolo ”Bersani, il morto che parla”. Nell’articolo siricordano tutti gli epiteti rivolti da Bersani al leader delM5S nel corso della campagna elettorale (da ”Sei unautocrate da strapazzo” a ”Grillo porta gente fuori dallademocrazia”), oltre alla chiusura su un’eventuale voto difiducia nei confronti di un esecutivo targato Pd. Dellapossibilita’ di formare un governo comune discuteranno prestogli eletti in Parlamento del M5S, in una assemblea chepotrebbe tenersi a Roma per sabato prossimo. Martedi’ 5marzo, intanto, e’ convocata la Direzione del Pd, dovepotrebbero levarsi alcune voci contro l’itinerario disegnatoieri da Bersani, che lo porterebbe a Palazzo Chigi colsostegno grillino in cambio di un programma concordato perottenere la fiducia. Ipotesi, come si evidenziava, sempremeno probabile.

Altro problema. Di nuovo voto anticipato non si potra’parlare prima dell’elezione del presidente della Repubblica(siamo immersi nel ”semestre bianco”). Le Camere verrannoconvocate in seduta comune il 15 aprile (30 giorni primadella scadenza del mandato di Giorgio Napolitano) conl’ordine del giorno in questione. Difficile dire qual e’ ilcandidato piu’ accreditato, piu’ facile ripetere alcuni nomicircolati in passato: Giuliano Amato, Romano Prodi, AnnamariaCancellieri. I grillini, secondo alcune indiscrezioni,entrando nella trattativa potrebbero sponsorizzare il nome diStefano Rodota’, autorita’ internazionale sui temi dell’eticapubblica e dei diritti civili e di liberta’. Secondo laVelina Rossa di oggi, nei corridoi del Palazzo circolerebbepero’ l’idea di ”rinnovare il mandato a Napolitano per altridue anni perche’ trovi il modo per tutelare leistituzioni”.

Opzione costituzionalmente inesistente quella di un mandato atermine: per altro lo stesso Capo dello Stato ha piu’ volteribadito di non prenderla in alcun modo in considerazione.

Prima della seduta comune delle Camere del 15 aprile cisaranno le consultazioni al Quirinale tra Napolitano e ileader dei partiti. Grillo ha gia’ fatto sapere che sara’ luia guidare la delegazione del Ms5. Oggi il capo dello Stato,in visita ufficiale in Germania, ha annullato il previstoincontro con Peer Steinbruck, candidato Spd alla Cancelleria(in Germania le elezioni federali sono fissate a settembre).

Ieri Steinbruck aveva commentato il voto italiano dicendo diessere ”inorridito dalla vittoria di due clown” (esplicitoriferimento a Berlusconi e Grillo).

gar/vlm

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