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Martedì 26 febbraio 2013 - 15:54

Elezioni: in Campania vince Caldoro. Si appanna leadership De Magistris

(ASCA) – Napoli, 26 feb – Fra i due protagonisti dellapolitica regionale in Campania non c’e’ dubbio che il votoabbia dato una vittoria netta a Stefano Caldoro e sancito lasconfitta della linea del sindaco di Napoli la cui leadershiprisulta decisamente appannata. I numeri parlano chiaro. Apoco meno di tre anni dalla vittoria di Caldoro alleregionali, la strategia politica del governatore e delcentrodestra – che pure ha attraversato momentidifficilissimi in particolare per la contrapposizione conl’ex coordinatore Pdl Nicola Cosentino e ha dovuto fare iconti con una situazione delicatissima dopo lo sforamento delpatto di stabilita’ fatto da Bassolino nel 2009 – ha vinto.

Di tutt’altro tono lo status del sindaco di Napoli che oggiregistra una sonora sconfitta.

Il ‘fair play’ di Caldoro e’ riuscito a vincere grazie adun ricompattamento del Popolo della Liberta’. Non a caso ilgovernatore ieri sera ha twittato sulla ottima performancedella ”classe dirigente”, ovvero dell’esecutivo regionale.

Ed oggi, dalle colonne de Il Mattino sottolinea: ”Credo siastata premiata la serieta’. Non abbiamo mai nascosto ledifficolta’ optando per la strada della chiarezza. Accanto acio’ non sono mancate le proposte credibili, evidentementeapprezzate dall’elettorato”.

Sul fronte opposto si registra il silenzio di Luigi DeMagistris per tutta la serata di ieri. Un silenzio interrottoda un incontro con la stampa in tarda mattinata in cui ilprimo cittadino ammette la sconfitta di Rivoluzione civilecon a capo il suo ex collega Ingroia, si dichiara preoccupatoper uno status di ”non governabilita”’ del Paese ma, nelcontempo, dice che Napolitano dovrebbe affidare a Grillol’incarico di governo perche’ e’ lui ”il vero vincitore”.

Non ha funzionato, dunque, la linea con cui De Magistris halanciato nell’agone politico nazionale il partito arancionecoinvolgendo anche due dei suoi assessori. L’analisi piu’dura e’ quella del direttore del Corriere del Mezzogiorno,Marco Demarco, ”le ragioni di una cosi’ clamorosa sconfittasono molteplici. Ma una prevale su tutte e rimanda allascarsa credibilita’ del governo cittadino. Tradito davelleita’ rivoluzionarie e palingenetiche, de Magistris haparadossalmente deciso di autoridimensionarsi. Era statoeletto per essere il sindaco di Napoli, delle sue periferie,delle sue emergenze e della sua dignitosa rinascita. Si e’autodeclassato, invece, a sindaco di via Caracciolo”.

L’altro dato rilevante che la Campania rappresenta ilminimo comun denominatore con le regioni del Sud: non passala linea meridionalista. Tutto il ”rassemblement” delleliste riunite sotto l’ombrello ‘Grande Sud’ ha raccoltoscarso consenso. E anche qui Caldoro non perde un secondo e,seguendo un filo logico che da sempre ha caratterizzato ilsuo governo, si appropria di questo tema essenziale:”Usciamo rafforzati dal voto perche’ – dice nell’intervistarilasciata a Il Mattino – almeno per quanto riguarda ilcentrodestra, siamo di fronte a risultati significativimentre non si puo’ dire lo stesso della Lega. Il Pdl, che, adifferenza del centrosinistra, ha parlato di Sud, guidiquesta sfida”.

dqu/gc

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