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Sabato 23 febbraio 2013 - 16:25

Elezioni: legalita’ e antiliberismo, la Rivoluzione civile di Ingroia

(ASCA) – Roma, 23 feb – Attuare i principi di uguaglianza,liberta’ e democrazia della Costituzione repubblicana, natadalla Resistenza. E’ il filo conduttore del programmaelettorale di Rivoluzione civile, che candida Antonio Ingroiaalla presidenza del Consiglio. ”Vogliamo realizzare un’nuovo corso’ delle politiche economiche e sociali, a partiredal Mezzogiorno, alternativo tanto all’iniquita’ e allacorruzione del ventennio berlusconiano, quanto alladistruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambienteche ha caratterizzato il governo Monti”, si legge nelleprime righe del documento programmatico di Rivoluzionecivile. Seguono parole nette sulla propria collocazionepolitica, che boccia il liberismo come terapia economica:”Vogliamo un’Europa autonoma dai poteri finanziari e unariforma democratica delle sue istituzioni. Siamo contrari alFiscal Compact”. Legalita’ e antimafia sono il successivo puntoprogrammatico. Come ha illustrato piu’ volte Ingroia in tv enei suoi comizi, serve ”una nuova politica antimafia cheabbia come obiettivo ultimo non solo il contenimento mal’eliminazione della mafia, che va colpita nella suastruttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altripoteri, a partire da quello politico”. In un successivo capitolo denominato ”Per la laicita’ ele liberta”’ il documento programmatico opta per ”unacultura che riconosca le differenze”: ”Aborriamo ilfemminicidio, contrastiamo ogni forma di sessismo e siamo perla democrazia di genere. Contrastiamo l’omofobia e vogliamoil riconoscimento dei diritti civili, degli individui e dellecoppie, a prescindere dal genere. Contrastiamo ogni forma dirazzismo e siamo per la cittadinanza di tutti i nati inItalia e per politiche migratorie accoglienti”. Seguono i temi del lavoro: ”Non vogliamo piu’ donne euomini precari. Siamo per il contratto collettivo nazionale,per il ripristino dell’art. 18 e per una legge sullarappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro. Vogliamocreare occupazione attraverso investimenti in ricerca esviluppo, politiche industriali che innovino l’apparatoproduttivo e la riconversione ecologica dell’economia.

Vogliamo introdurre un reddito minimo per i disoccupati”. Nel programma anche altri obiettivi: no alla Tav in Val diSusa e al Ponte sullo Stretto di Messina, no allaprivatizzazione dei beni comuni (a partire dall’acqua),eliminazione dell’Imu sulla prima casa, istituzione unapatrimoniale sulle grandi ricchezze, colpire l’evasione ealleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditimedio-bassi. Nel documento c’e’ un altro passaggio contro ilgoverno Monti: ”Vogliamo abrogare la controriformapensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustiziegenerate, a partire dalla questione degli esodati”. Dopo aver parlato di scuola, universita’ e cultura, neldocumento si afferma: ”Vogliamo una riforma democraticadell’informazione. Vogliamo una legge sul conflitto diinteressi e che i partiti escano dal consiglio diamministrazione della Rai”. Chiudono il punto dedicato a”Per la pace e il disarmo” e quello che illustra ”Per unanuova questione morale e un’altra politica”.

Rivoluzione civile nasce come patto tra quattro partiti(Idv, Prc, Pdci, Verdi). Rimane da capire se si trasformera’in partito unico nel caso di successo elettorale o ilrassemblement utile a conseguire il 4% utile per entrare allaCamera si sciogliera’ in ogni caso poche settimane dopol’esito del voto del 24 e 25 febbraio.

gar/vlm

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