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Venerdì 22 febbraio 2013 - 17:13

Elezioni: Milano ‘disertata’ da leader nell’ultimo giorno della campagna

+++Nessun appuntamento nel capoluogo lombardo per Berlusconie Monti+++.

(ASCA) – Milano, 22 feb – Nevica sugli ultimi sussulti dellacampagna elettorale lombarda. I 5 candidati alla presidenzadel Pirellone, cosi’ come i leader dei principalischieramenti nazionali, hanno a disposizione ancora poche oreper tentare di convincere gli elettori lombardi ancoraindecisi. Poi, da mezzanotte, scattera’ il silenzioelettorale e bisognera’ aspettare la tarda serata di lunedi’per le Politiche e martedi’ per le Regionali, per capirequali prospettive si apriranno per la regione piu’ produttivadel Paese. In gioco non c’e’ soltanto il governo del Pirellone. Pereffetto del meccanismo dei premi di maggioranza che al Senatoscattano su base regionale, il risultato del voto inLombardia assume un significato decisivo anche in chiavenazionale. Soprattutto perche’ sono 26 i seggi di PalazzoMadama che vengono assegnati alla coalizione vincitrice inuna Regione che esprime da sola 47 senatori. Sorprende, percio’, constatare che i principali leadernazionali hanno di fatto disertato Milano in questo ultimogiorno di campagna elettorale. Un ragionamento che vale nontanto per Grillo e Bersani, quanto per Berlusconi e Monti. IlCavaliere doveva essere a Napoli, ma e’ stato costretto alforfait dalla congiuntivite. Il Professore, invece, ha chiusoa Firenze. Nessun appuntamento a Milano per due uomini che sisono formati culturalmente e professionalmente nel capoluogolombardo. Berlusconi e’ nato a Milano. A Milano ha fondato ilsuo successo prima imprenditoriale e poi politico. Ed e’anche per questo che Milano, insieme piu’ in generale allaLombardia, rappresenta il suo tradizionale serbatoioelettorale. Discorso simile per Monti: e’ varesino di nascita ma puo’considerarsi un milanese d’adozione quantomeno per la suacarriera accademica. Strano, percio’, che nell’ultimo giornoutile a sua disposizione, il Professore abbia deciso di nonscommettere sulla citta’ della Bocconi, anche nell’ottica di’strappare’ il maggior numero possibili di illusi del Pdlall’avversario Berlusconi. Stesso scenario in chiave regionale. Per Maroni solo unamanciata di incontri elettorali in mattinata nel capoluogo,poi nel pomeriggio a Varese e in serata a Bergamo, perchiudere la campagna elettorale dallo stesso palco della’sera delle scope’ che ad aprile scorso aveva segnato l’avviodel nuovo corso della Lega Nord, dopo le dimissioni diUmberto Bossi dalla segreteria. E anche Umberto Ambrosoli hascelto la cittadina orobica per chiudere il suo tourelettorale, magari nella speranza di insidiare Maroni in unadelle tradizionali roccaforti del Carroccio. Quanto aGabriele Albertini, l’ex sindaco di Milano che corre con ilsostegno di Monti, chiudera’ in televisione. Cosi’, nell’ultimo giorno di una campagna elettoraledecisiva per il destino della Lombardia, al capoluogo toccaaccontentarsi di presenze ‘minori’. Nel pomeriggio e’previsto un appuntamento di Antonio Di Pietro, leaderdell’Idv in campo con Rivoluzione Civile, mentre in serata cene sara’ uno di Giulio Tremonti, l’ex ministro dell’Economiaa capo di una lista che sostiene Maroni. fcz/vlm

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