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Venerdì 22 febbraio 2013 - 19:24

Elezioni: Bersani, lavoro e democrazia impegni prioritari del Pd

(ASCA) – Roma, 22 feb – Lavoro e democrazia sono i temi forti evocati dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani nella manifestazione di chiusura della campagna elettorale a Roma al Teatro Ambra Jovinelli, affollato di volontari e militanti ai quali Bersani ha rivolto il suo caloroso grazie. Sul lavoro, Bersani ha confermato che questo tema e’ il cuore del programma del Pd e del centrosinistra. Ha parlato di ”problema enorme” e per sottolinearne la gravita’ ha ricordato il recente suicidio del giovane operaio a Trapani. Su questo tema, ha detto Bersani, ”dobbiamo metterci con grandissimo impegno e concentrare tutto quello che si fa: tutto. La domanda e’ quanto lavoro in piu’ ogni cosa che si fa riesce a dare. Questo e’ un problema serissimo e crea una ferita non solo economica ma anche morale”. ”Per me la figura che rimane in questa campagna elettorale e’ Giuseppe, l’operaio di Trapani -ha ricordato Bersani-, il disoccupato che si e’ ucciso con la Costituzione in mano e ha voluto lanciare esplicitamente il messaggio che il lavoro non e’ solo il mangiare, ma anche la dignita’ di una persona. Questo dobbiamo sentirlo acutamente”. L’altro tema proposto con maggiore forza e’ stato quello della democrazia. ”Sulla democrazia non si scherza” ha detto il segretario Pd ricordando che per difenderla ”e’ morta tanta gente”. E il messaggio e’ stato ancora una volta quello di respingere un sistema fondato sulla ”personalizzazione della politica” che ha prodotto ”demagogia e populismo”. Immancabile il riferimento a Berlusconi ma anche a Grillo come nuova forma di populismo e di deriva antidemocratica che ”ci porterebbe oltre la Grecia” ad un ”disastro democratico oltre che economico” viste le parole d’ordine di uscita dall’euro e la volonta’ di non rispettare gli impegni e i debiti internazionali. Un disastro, ha sottolineato, ”non fra sei mesi, ma domattina”. Noi, ha detto ancora Bersani, ”siamo vicini, abbiamo la possibilita’, di portare il Pd al governo, ma noi dobbiamo essere anche alternativa di sistema politico”. Con questo Bersani ha voluto dire che caduto Berlusconi rimane pero’ lo ”strascico profondo” del ”berlusconismo, della personalizzazione e del populismo che non si smacchia in un colpo solo”. Bersani ha sottolineato come in pochi anni si sia riusciti a ”costruire un partito riformista da consegnare alle generazioni future. Un partito nazionale che capisce anche il limite della politica e che sappia mettersi al servizio del civismo”. ”Se vinciamo” ha promesso Bersani ”faremo una bella legge sui partiti” per renderli vicini e coerenti alla democrazia per evitare che ”qualcuno parli e comandi dal tabernacolo”. Bersani, che ha elencato i maggiori punti economici del programma e delle regole sui diritti che il Pd intende attuare (o cancellare come per il falso in bilancio o il conflitto di interessi) ha concluso ribadendo la necessita’ di ”un governo di combattimento e di cambiamento”. min min

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