Header Top
Logo
Domenica 26 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Crisi: Fassina, dati Commissione Ue agghiaccianti

colonna Sinistra
Venerdì 22 febbraio 2013 - 15:51

Crisi: Fassina, dati Commissione Ue agghiaccianti

+++Cieca austerita’, in Italia ed Europa effetti dirompenti.

Per Correggere strada ci sono proposte Pd+++.

(ASCA) – Roma, 22 feb – ”Le stime per il 2012 e leprevisioni per il 2013 e 2014 per l’Unione europea el’euro-zona diffuse oggi dalla Commissione europea sonoagghiaccianti, in particolare per il lavoro. Dopo una lungastagione di pesantissima e cieca austerita’ e di svalutazionedel lavoro, i risultati, per l’euro-zona non soltanto perl’Italia, sono: profonda recessione, aumento vertiginosodella disoccupazione e, inevitabilmente, aumento del debitopubblico”.

Lo afferma Stefano Fassina, responsbile economia e lavorodel Pd, che aggiunge: ”Anche questa volta, come puntualmenteavvenuto con ogni previsione degli ultimi 4 anni, laCommissione annuncia che la ripresa e’ in arrivo. Purtroppo,non e’ cosi’. La linea di politica economica seguitanell’euro-zona non consente una ripresa sufficiente ariassorbire la disoccupazione neanche nel medio periodo. Lalinea mercantilista dei conservatori europei non funzionaperche’ non puo’ funzionare. A quanto deve arrivare il tassodi disoccupazione prima di riconoscere che e’ necessariocorreggere? Quanto si devono rigonfiare i populismianti-europeisti prima di cambiare strada? Oggi, la priorita’e’ sostenere la domanda interna europea, attraversoinvestimenti innovativi e redistribuzione del reddito. Perl’Italia, la previsione e’ ancora piu’ grave rispetto allamedia dell’euro-zona. Di fronte a tale scenario, e’deprimente ascoltare il Presidente Monti proporre, come hafatto anche oggi, la cancellazione dell’articolo 18 delloStatuto dei Lavoratori”. ”Riforme strutturali sono necessarie per le pubblicheamministrazioni, per la giustizia, per il fisco, perl’energia. Tuttavia -afferma Fassina- , senza sostegno alladomanda la spirale recessiva sul piano economico e regressivasul piano democratico diventa sempre piu’ soffocante. Perriaprire una prospettiva di ripresa, il Pd propone ilpagamento in 5 anni di 50 miliardi di debiti delle pubblicheamministrazioni verso le imprese; un allentamento del Pattodi Stabilita’ Interno per avviare cantieri per 7,5 miliardidi euro; la cancellazione dell’Imu per tre quarti dellefamiglie e la riduzione dell’Imu sui beni strumentali delleimprese. Un’altra Italia e un’altra Europa e’ possibile”. min

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su