Header Top
Logo
Sabato 18 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Mps: Di Pietro, Monti risponda a nostra interrogazione parlamentare

colonna Sinistra
Giovedì 21 febbraio 2013 - 19:33

Mps: Di Pietro, Monti risponda a nostra interrogazione parlamentare

(ASCA) – Roma, 21 feb – ”Chiediamo a Monti di risponderealla nostra interrogazione parlamentare su Mps depositatapochi giorni fa e di rendere immediatamente pubblici tutti itesti dei decreti e il testo della relazione della Corte deiConti. Sulla torbida vicenda Mps continua la commedia degliequivoci”. E’ quanto afferma in una nota il leaderdell’Italia dei Valori e candidato di Rivoluzione Civile,Antonio Di Pietro. ”La Corte dei conti ha registrato ildecreto del presidente del Consiglio su Mps – aggiunge DiPietro – nel quale si afferma che si provvede a sottoscrivereanche in deroga alle norme di contabilita’ di Stato,strumenti compatibili nel patrimonio di vigilanza. Prima per2 miliardi e poi per altri 1.9 miliardi. Il governo valutache, per far fronte agli oneri derivanti dal prestito a Mps,bisognera’ provvedere mediante emissioni di titoli diStato”. Secondo Di Pietro, ”Questi costi dovrebbero esserecoperti anche con una riduzione lineare delle dotazionifinanziarie delle emissioni di spesa di ciascun ministero econ l’utilizzo temporaneo di disponibilita’ sullacontabilita’ speciale, nonche’ sui conti intestati alleamministrazioni territoriali. Pero’, come afferma il governo,queste due voci non danno una copertura sufficiente e,pertanto, diventa necessario emettere titoli di Stato suldebito pubblico. In conclusione si afferma che, in caso diperdite che comportino l’impossibilita’ per Mps di pagare informa monetaria gli interessi, che sono elevatissimi, essiverranno corrisposti mediante assegnazione al Mef di azioniordinarie di nuova emissione”. In conclusione, e’ l’opinionedel leader di Idv, lo Stato da’ quattro miliardi a Mps, percoprire il costo si indebita e, se Mps non restituisce isoldi allo Stato, potra’ pagare con azioni ordinarie. ”Cioe’soldi veri dei cittadini italiani in cambio di carta -conclude Di Pietro – cosi’ diventa evidente la ragione percui i testi, ancora oggi, non sono pubblici ma lo sarannodopo le elezioni. Questa e’ una vera truffa ai danni deicittadini”. com-gar/sam/rl

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su