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Mercoledì 20 febbraio 2013 - 17:41

Ricerca: Napolitano, chiesto piu’ investimenti ma hanno vinto resistenze

(ASCA) – Roma, 20 feb – ”Sono molto lieto che uno degliultimi incontri che tengo qui in Quirinale prima dellascadenza imminente del mio settennato sia con voi, con irappresentanti della ricerca, perche’ e’ uno dei temi su cuimi sono personalmente piu’ impegnato nel corso di questisette anni”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, incontrando al Quirinale una delegazionedell’Associazione Gruppo 2003 per la Ricerca Scientifica nel10* anniversario di fondazione.

”Ce l’ho messa tutta – ha aggiunto il Capo dello Stato -e debbo dire onestamente che gia’ da quando si e’ aperta lapolemica sui cosiddetti ‘tagli lineari alla spesa pubblica’ equando si e’ spostato l’accento sul concetto di spendingreview il punto che mi premeva era che da cio’ emergesserodelle priorita’ nell’impiego delle risorse finanziariepubbliche. Questo e’ risultato molto difficile: leresistenze, le chiusure, diciamo pure la forza d’inerzia,sono risultate piu’ forti. La dialettica e’ stataabitualmente tra Ministri della Ricerca dell’Universita’ eMinistri dell’Economia e abbiamo qualche volta discusso anchein modo pungente”.

”Quante volte ho citato – ha detto il PresidenteNapolitano – l’esempio della Cancelliera tedesca cheaumentava gli investimenti pubblici di ricerca nel momento incui si poneva dei problemi di contenimento della spesapubblica e di riduzione del tendenziale deficit di bilancio.

La Cancelliera Merkel, anche di recente, parlando alParlamento europeo, ha posto il problema dell’enormediversita’ di impegni che ci sono tra paese e paesedell’Unione. Noi ci stiamo ponendo il problema di che cosadebba significare realmente una Unione economica e monetariae, in prospettiva, una Unione politica, se si debba andareverso una maggiore integrazione e se questo non comporti chenon ci sia piu’, come la signora Merkel diceva, ‘un paese cheinveste il 7% del suo prodotto lordo nella ricercascientifica e un paese che investe l’1%’ e questo spiegaanche molte cose nelle diverse performance delle economie deipaesi membri dell’Unione e ne vediamo e ne conosciamo lericadute. Quindi il convincimento che vi anima e’ da mepienamente condiviso ed e’ stato, nella misura del possibile,da me esternato e trasmesso”.

”Lo dicevo proprio ieri in occasione della Giornata dellaQualita’ Italia – ha aggiunto il Capo dello Stato – che inrealta’ dimostra quali siano le ricadute in termini diinnovazione e quindi di capacita’ competitiva diimportantissimi settori della nostra economia, dei risultatidella ricerca scientifica. Finita la campagna elettorale sidovra’ tornare all’ordine del giorno e all’ordine del giornoci sono problemi molto grossi, antichi e nuovi nodi nonsciolti nel corso dei passati decenni, nuove tensioni econtraddizioni da superare. Posso fare e faro’ quello che miriesce anche nella piu’ limitata funzione di membro delSenato della Repubblica, che e’ comunque un’Assembleachiamata anch’essa a discutere e decidere su questiproblemi”.

”Comunque – ha concluso il Presidente Napolitano – c’e’moltissimo da fare e dovete tenere duro”.

com/vlm

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