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Mercoledì 20 febbraio 2013 - 18:12

Lombardia: caccia aperta ai voti di Giannino. Scontro Maroni-Albertini

(ASCA) – Milano, 20 feb – In Lombardia e’ caccia al voto dei’delusi’ di Oscar Giannino. Lo testimoniano gli ‘appelli’lanciati all’elettorato di ‘Fare per fermare il declino’ daiprincipali protagonisti della corsa per la conquista delPirellone. La speranza, tanto a destra quanto a sinistra, e’di intercettare i voti di chi era pronto a mettere la X sulnome di Giannino ma ora e’ rimasto in preda all’incertezzadopo la ‘figuraccia’ dell’economista sui master ericonoscimenti accedemici riportati sul suo curriculum senzamai averli conseguiti. E cosi’, a una manciata di giorni dalvoto, ognuno tenta di ‘far suo’ il programma del leader di’fare per fermare il declino’. Il primo a lanciare un appello in questo senso e’ UmbertoAmbrosoli. ”I punti fondamentali della proposta di Gianninoper la Regione Lombardia come la trasparenza, la meritocraziae la liberazione del mondo della sanita’ dalla politica sonoi punti del nostro programma”, spiega di prima mattinal’avvocato in corsa per il centrosinistra che strizzal’occhio anche ai possibili elettori grillini: ”Spero che icittadini del Movimento 5 Stelle possano comprendere che perportare alcune loro tematiche al governo della Regione devonovotare Ambrosoli, l’unica alternativa a chi ci proponecontinuita”’. Anche Roberto Maroni guarda speranzoso al passo indietrodi Giannino e si appella ai potenziali (ex) elettori delgiornalista-economista. ”Mi rivolgo a quelli che volevanovotare Oscar Giannino per i contenuti delle sue proposte.

Dico che noi – puntualizza il segretario federale della LegaNord – abbiamo contenuti su liberalizzazioni, piu’ mercato emeno Stato, sovrapponibili ai suoi. Quindi votate RobertoMaroni”.

Il leader del Carroccio non manca di ricordare l’analogadisavventura di Renzo Bossi, che ”fu massacrato” quando siscopri’ che la sua laurea albanese venne comprata con soldidel partito. Intanto e’ scontro tra Maroni e Albertini sul taglio delleprovince. E’ il candidato del Carroccio, in mattinata, aprecisare che l’abolizione delle province e’ prevista nelprogramma Pdl-Lega Nord, ma ”attraverso una riforma dellaCostituzione, e non con la scorciatoia inaccettabile dellalegge votata dal governo Monti”. Quanto basta a scatenare lareazione dell’avversario ‘montiano’, pronto a ricordare leresistenze dei padani in questo senso. ”Maroni si conferma il Fregoli della politica italiana.

Senza ritegno ora promette che aboliranno le province”,attacca Albertini che ancora una volta sceglie un’espressionetipica del dialetto milanese: ”Rob de mat”. fcz/mau

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