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Martedì 19 febbraio 2013 - 15:27

La7: scintille tra Bersani e Berlusconi

(ASCA) – Roma, 19 feb – ”Siccome siamo in una settimana cruciale, tendo a ragionare come se fossi gia’ al governo. Percio’ devo preoccuparmi che le decisioni prese siano in assenza di conflitto di interessi, senza costituire posizioni dominanti e che ci sia una traiettoria industriale, in una prospettiva di lavoro. La esaminarei cosi’. Aggiungo che oggi una rilettura dei meccanismi che regolano l’Antitrust sia necessaria”. Cosi’ il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani intervistato su Corriere.it risponde ad una domanda sull’offerta di Cairo per l’acquisto de La7. Alla domanda poi se ritenga Cairo collegato indirettamente al gruppo Mediaset, aggiunge: ”Non lo so, non ho poteri di intelligence. Dico solo che in generale chi governa deve essere amico di tutti e parente di nessuno”. Alle dichiarazioni di Bersani sono arrivate a stretto giro di posta le repliche di Berlusconi, anch’egli ospite di un forum sul Corriere.it: Bersani ha lanciato ”un avvertimento ‘mafioso”’ sull’operazione di acquisto di La7, ha detto il leader del Pdl, perche’ e’ come se avesse ”detto ‘aspettate a vendere perche’ se saro’ al governo La7 varra’ di piu””. ”Non ho rapporti con Urbano Cairo, che per alcuni anni e’ stato mio assistente – spiega Berlusconi – poi e’ diventato un imprenditore in proprio ed e’ da diverso tempo che non lo sento. In questo momento non ci sono affari in editoria perche’ con la crisi c’e’ stato il calo della pubblicita’ intorno al 20%, non c’e’ azienda in Italia che produca utili”. Su quanto detto dal Cavaliere e’ poi arrivata la controreplica di Bersani: ”Tutte le volte che uno osa parlare di regole si offende”, ha detto il leader Pd parlando di Berlusconi, ”io non l’ho neanche nominato, le regole gli danno l’orticaria”, ha rimarcato Bersani. int/

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