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Sabato 16 febbraio 2013 - 12:54

P:A.: Formez, nel 2012 -27% auto pubbliche rispetto al 2011

(ASCA) – Roma, 16 feb – Un parco auto da 59.202 vetture,quello in dotazione alla PA alla fine del 2012. Le PA localine possiedono il 92,3%, a fronte del 7,7% detenuto dalleamministrazioni centrali. Il 41,2% va ai Comuni, il 31,7%alle ASL e aziende ospedaliere, mentre il 4,3% alla PAcentrale in senso stretto (Organi di rilievo costituzionale,Ministeri, Enti previdenziali, Universita’, Enti pubblici nonterritoriali). A rilevarlo e’ il Censimento permanente emonitoraggio dei costi delle auto pubbliche realizzato daFormez PA, su incarico del Ministero per la PA e laSemplificazione. Il rapporto e’ disponibile sui siti:www.funzionepubblica.gov.it e www.formez.it. Gli enti chehanno risposto al censimento sono 8.041, pari al 94%dell’universo di riferimento.

La quota di auto blu (cioe’ quelle di rappresentanza inuso ai vertici delle amministrazioni, o comunque di servizioguidate da un autista) e’ di 7.118 unita’, pari al 12,0% deltotale (cui vanno aggiunte circa 100 auto blu in forza agliorgani costituzionali, non soggetti alla rilevazione). Lamassima concentrazione nei Consigli regionali (90,4% sultotale auto in dotazione), nella PA centrale (63,3%) e nelleCamere di commercio (49,6%). Il rapporto tra auto blu e ilparco macchine della PA risulta particolarmente alto al Sud,in particolare in Molise, Puglia, Campania, Calabria eSicilia dove le percentuali sono comprese tra il 25% e il28%. Tre le caratteristiche principali che emergonodall’analisi di Formez PA vi sono quelle di un parco autopiuttosto ‘vecchio’. Il 26,2% risale a prima del 2001, il33,0% e’ stato immatricolato tra il 2001 e 2006 e il 40,8%dal 2007; cilindrate off limit, anche se l’acquisto dellenuove auto e’ limitato in massima parte alle cilindrateinferiore a 1.600 cc, il limite fissato dalla normativa, il16,6% delle auto della pubblica amministrazione supera ancorai 1.600 cc. In alcuni comparti, poi, quali i Consigliregionali, ancora il 61% del totale delle auto oltrepassa lasoglia dei 1.900 cc; le auto di proprieta’ delleamministrazioni sono il 78,9% del totale.

Nel 2012 l’andamento delle nuove acquisizioni edismissioni rileva: una diminuzione del 3,1% (-1.823 vetture)rispetto allo stock di auto censito al 31 dicembre 2011. Taledato e’ tuttavia sottostimato, considerando che molticontratti di noleggio, in scadenza, a fine anno, non sonostati rinnovati. La riduzione e’ piu’ marcata, a livello dicomparto, nei Consigli regionali (-41,0%), Enti pubblici(-12,0%), e Giunte regionali (-8,9%). Sulla scalaterritoriale, la diminuzione riguarda, in speciale modo, laSicilia (-8,4%), che detiene tuttavia ancora il primato comeauto blu e, con percentuali superiori al 4%, la Puglia, laLiguria, e la Lombardia; l’acquisizione in proprieta’ o inaffitto di nuove auto blu (337 unita’) rappresenta il 12,1%di tutti i nuovi contratti ed e’ decisamente inferiore alnumero delle auto blu dismesse: 941 pari al 21,1% delledismissioni complessive (4.441); le nuove acquisizioni hannoriguardato in prevalenza i noleggi e leasing (1.589 auto)rispetto a quelle in proprieta’ (994 unita’); per effettuaregli acquisti, la procedura prevalente e’ stata rappresentatadalla convenzione Consip (63,3% dei casi), utilizzatamaggiormente per il noleggio/leasing delle auto (70,1% delleauto acquisite ricorrendo a tale modalita’). Nel complesso,la stima della riduzione delle auto blu nel corso del 2012 e’di 2.600 vetture, pari al -27%. Oltre alle dismissioni, molteamministrazioni hanno modificato le classificazioni sullemodalita’ di utilizzo delle autovetture, adeguandosi alledisposizioni dei DPCM citati, destinando ai servizi operativisenza autista vetture precedentemente assegnate ad personam.

Nel complesso la spesa per le auto di servizio ammontava,nel 2011, a circa 1.100 milioni di euro, di cui il 19% (209milioni di euro), a carico delle amministrazioni centrali e890 milioni di euro (81,0%) della PA locale. La riduzione,confrontando i dati con quelli del 2009, e’ stata del 15,9%.

Una riduzione di entita’ inferiore al 20% previsto dallanormativa vigente, ascrivibile maggiormente alla PA locale(-16,8%) rispetto all’amministrazione centrale (-11,9%). Soloin cinque regioni ”virtuose” (Friuli Venezia Giulia,Toscana, Veneto, Emilia Romagna e Puglia) la spesa annuale2011 delle amministrazioni locali e’ rientrata (inparticolare nel Friuli Venezia Giulia) nella soglia dell’80%della spesa 2009. Nel 2012 il costo delle auto blu scende finalmente sottoquello delle auto grigie. Nel 2011 le auto blu sono costate561 milioni di euro, quelle grigie 485 milioni di euro. Icosti per le auto blu (in massima parte dovuti agli autisti)rappresentano quindi il 51% della spesa totale. Significativala differenza tra amministrazione centrale, per la quale ilcosto delle auto blu incide per il 71,9% e amministrazionelocale, che spende per questa categoria di vetture il 45,2%dell’intero importo. Nel 2011 sono stati risparmiati 208milioni di euro, di cui 125 milioni di euro per le autogrigie, pari al 60,3% del totale e 82 milioni di euro (39,7%)per le auto blu.

com-ceg/vlm/ss

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