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Venerdì 15 febbraio 2013 - 15:23

P.A.: inconferibilita’ permanente per peculato, corruzione e concussione

(ASCA) – Roma, 15 feb – L’inconferibilita’ per i condannatiaccusati di aver commesso un reato contro la Pubblicaamministrazione avra’ ”carattere permanente” nei casi dipeculato, concussione e corruzione, ”in cui sia statainflitta la pena accessoria dell’interdizione perpetua daipubblici uffici”, ovvero sia intervenuta la cessazione delrapporto di lavoro a seguito di procedimento disciplinare o la cessazione del rapporto di lavoro autonomo. E’ quanto silegge nella bozza – ottenuta dall’ASCA – del decretolegislativo in materia di inconferibilita’ e incompatibilita’di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso glienti privati in controllo pubblico, preso in esame oggi dalConsiglio dei ministri.

Se il caso riguardera’ un’interdizione temporanea, nellafattispecie l’inconferibilita’ avra’ invece ”la stessadurata dell’interdizione”. Negli altri casi la durata sara”’di 5 anni” .

Per altri tipi di reati che non siano corruzione,concussione e peculato contro la Pubblica amministrazione,l’inconferibilta’ sara’ comunque permanente ”nei casi in cuisia stata inflitta la pena accessoria dell’interdizioneperpetua da i pubblici uffici”, altrimenti – si legge -avra’ ”una durata pari al doppio della pena inflitta, per unperiodo comunque non superiore a 5 anni”.

La situazione di inconferibilita’ cessera’ ove vengapronunciata per il condannato una sentenza, ”anche nondefinitiva”, di proscioglimento. E’ infine prevista per lerestanti situazioni la possibilita’ che al dirigente diruolo, per la durata del periodo di inconferibilita’, possanoessere ”conferiti incarichi diversi da quelli che comportinol’esercizio delle competenze di amministrazione e gestione”,salvo si tratti di ”incarichi relativi ad uffici prepostialla gestione delle risorse finanziarie, all’acquisizione dibeni, servizi e forniture, nonche’ alla concessione oall’erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausilifinanziari o attribuzioni di vantaggi economici a soggettipubblici e privati, di incarichi che comportano esercizio divigilanza o controllo”.

La legge attualmente in vigore (la n.27 del 2001) prevedesolo il trasferimento del soggetto condannato ad un ufficiodiverso da quello in cui prestava servizio al momento delfatto, ”con attribuzione di funzioni corrispondenti, perinquadramento, mansioni e prospettive di carriera, a quellesvolte in precedenza”. Oppure un trasferimento di sede, oalla attribuzione di un incarico differente da quello gia’svolto dal dipendente.

rba/sam/rl

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