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Giovedì 14 febbraio 2013 - 20:26

Editoria: Siddi a Monti,inadeguato evocare conflitti stampa-contribuente

(ASCA) – Roma, 14 feb – ”Sfugge al Presidente del Consiglio,Mario Monti, che il bene informazione prodotto e distribuitodai media vecchi e nuovi, non e’ un banale prodotto diconsumo come tanti se ne trovano nei supermercati. La crisidell’industria editoriale non e’ una crisi di singolesituazioni ma di un intero settore decisivo della democrazia,della vita pubblica e dell’industria italiana. Le originisono in un indispensabile processo di innovazione etrasformazione che ha bisogno di tempo per produrre utili e,soprattutto nei riflessi della crisi economica cheimpoverisce la capacita’ di spesa delle persone e abbatte lerisorse del mercato pubblicitario”. E’ quanto dichiara inuna nota il segretario generale della Federazione nazionaledella Stampa, Franco Siddi, replicando cosi’ alleaffermazioni del premier Monti sui possibili interventi perl’editoria.

”Ci spiace contraddire, percio’, il Presidente delConsiglio in carica che evoca l’impossibilita’ di sostituirei mancati ricavi con il denaro dei contribuenti – aggiungeSiddi -. Da chi governa, e si candida a governare, ci siaspetta indicazioni e segnali per politiche di sviluppo, diinnovazione e di rilancio dell’occupazione. La questione e’quella del pluralismo ed e’ soprattutto oggi quella di capireche l’industria dell’informazione, e il lavoro che li’ sisvolge, hanno un’importanza decisiva per la vita del Paese,meriterebbe adeguata considerazione anche da chi pensa chetutto risolva il Dio mercato. E cio’ con azioni pari comequelle assunte nel tempo dai pubblici poteri per l’automobilee sicuramente ben piu’ di quanto fatto per coprire i disastridelle centrali finanziarie. Evocare conflitti tra stampa econtribuente e’ un parallelismo inadeguato e fuorisistema”.

”Confidiamo, comunque, che la sensibilita’ che ilpresidente Monti e’ sicuro avra’ il nuovo Governo per lesituazioni di crisi, abbia uno sviluppo coerentenell’assunzione di corresponsabilita’ (certamente con editorie lavoratori giornalisti) verso una visione non parziale osuperficiale dell’intero settore”, conclude il segretariogenerale della Fnsi.

com/vlm

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