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Venerdì 8 febbraio 2013 - 08:41

Ue: ripresi lavori su bilancio, bozza da 908,4 mld di spesa effettiva

(ASCA) – Bruxelles, 8 feb – Ancora nulla di fatto aBruxelles. L’Unione europea e’ sempre alla ricerca di unbudget pluri-annuale. Le discussioni vere e proprie sonoiniziate ieri poco dopo le 20:30, ma sono state sospese pocodopo la mezzanotte per riprendere alle 6:30 di questamattina. I ventotto paesi dell’Ue (i ventisette membri piu’la Croazia, il cui ingresso in Europa e’ atteso a luglio)restano divisi sugli importi e sui tagli. Solo intorno alle7:00 di questa mattina il presidente del Consiglio europeo,Herman Van Rompuy, e’ riuscito a presentare una prima bozzadi conclusioni (era attesa, da programma, ieri alle 15:00,per l’inizio previsto del vertice). La proposta messa sultavolo stamattina e’ quella di un bilancio settennale da 960miliardi di impegni e da 908,4 miliardi di spesa (la propostadella Commissione Ue era di 1.033 miliardi in impegni dispesa e 987 di pagamenti).

Se i capi di Stato e di governo riuniti a Bruxellesdovessero mettersi d’accordo su una simile bozza, per laprima volta nella storia dell’Unione europea il bilanciopluriennale sarebbe inferiore rispetto al precedente (siavrebbero, nello specifico, oltre 34 miliardi in meno insette anni). Resta al momento da chiarire come questi tagliverranno distribuiti. Lo stop ai lavori notturni si sarebbeinfatti reso necessario per ripensare la suddivisione deitagli tra i vari capitoli di spesa (agricoltura, svilupporurale, coesione, infrastrutture, trasporti, ricerca,servizio diplomatico, amministrazione, ecc.) e l’eventualenuova modulazione dei rimborsi di cui attualmente godono GranBretagna, Germania, Paesi Bassi, Austria e Svezia per quantodanno all’Ue e quanto ricevono (il ‘rebate’).

La maratona dunque prosegue. Dopo un primo giornocontraddistinto da quasi sei ore di incontri a due, a tre,anche a quattro, e da una sessione di neanche quattro oreprima della sospensione richiesta a da Van Rompuy dopomezzanotte, il negoziato entra nel vivo. L’auspicio di tuttie’ di trovare un accordo. Il presidente del Parlamentoeuropeo, Martin Schulz, questa notte – prendendo in prestitoun’espressione anglosassone – ha ricordato che senza unaccordo sul nuovo bilancio si rischia un ‘fiscal cliff’, unbaratro fiscale che porterebbe al tracollo economico dell’Ue,impossibilitata ad agire e a funzionare.

bne/sam/

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