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Giovedì 7 febbraio 2013 - 20:01

Giornalisti: ODG compie 50 anni. Siddi, improcrastinabile riforma

(ASCA) – Roma, 7 feb – ”Il mezzo secolo di vita dell’Ordinedei giornalisti, che celebra oggi l’anniversario della sualegge istitutiva, e’ l’occasione per rilanciare con forzal’iniziativa per una improcrastinabile riforma di unaprofessione al centro di epocali trasformazioni. L’appellorilanciato, in questo senso, dal Presidente dell’Ordinenazionale Iacopino e’ condiviso – credo – da tutta lacategoria, che, sui contenuti e gli strumenti delcambiamento, ha una dialettica in corso, utile allo scopo masin qui annullata dall’insipienza e dai piccoli opportunismidella politica politicante”. Lo afferma il segretario dellaFnsi, Franco Siddi, in occasione dei 50 anni dell’ODG. ”Non puo’ sfuggire a nessuno – aggiunge – che una leggela puo’ riformare solo il Parlamento e non va dimenticato chela legislatura appena conclusa ha ”chiuso” in un cassettoun progetto di legge – gia’ votato in una delle Camere – pernon misurarsi con quanti esprimevano dei dubbi e neppure conquanti erano disponibili a migliorarlo: una soluzioneall’insegna di una becera ”contabilita”’ di interessiparticolari tutelabili da questa o quella figura politicaprivilegiata, rispetto ad una ricerca di equilibrio per uninteresse generale.

E’ interesse pubblico primario una professione qualificataper la sua identita’ specifica, per la sua qualificazionedeontologica, per la sua missione al servizio dellaconoscenza dei cittadini e della circolazione delle idee.

L’Ordine professionale e’ uno strumento che, in questadimensione ha una sua validita’, ma deve essere adeguato allarealta’ del lavoro professionale che si esprime in un vastosistema di mezzi e reti per comunicare, per informare, percreare relazioni di conoscenza e verifica.

L’indagine dell’Ordine nazionale sull’etica della professionemette in luce un grave problema: l’adesione ai principideontologici da parte della categoria e’ quasi totale, larealta’ vissuta e’ spesso un’altra a causa di interferenzeimproprie sulle autonomie della professione e sulle garanzienel lavoro.

Gli equilibri del sistema dell’informazione, il rispetto dellavoro di chi professionalmente vi si dedica sonofondamentali. Servono leggi aggiornate di garanzia e dichiara ispirazione alle Carte dei diritti fondamentalidell’uomo, servono strumenti per l’accesso e il rispettodella deontologia, che non siano apparati burocratici maefficaci e solidi riferimenti per la credibilita’ delgiornalismo e per puntuali risposte ai cittadini. La riforma dell’Ordine dei giornalisti, unitamente a quelledel mercato e di un nuovo welfare attivo per il lavoro el’industria dell’informazione, per il pluralismo, in tempi incui la politica si declama per ”agende”, sono temi chedevono stare ai primi posti delle prossime scadenze deipubblici poteri. La Fnsi – conclude Siddi – non solo noncancella questi temi, nonostante l’ostentato silenzio di unacampagna elettorale ‘altra’, ma incalzera’ i futuri eletti eil nuovo Governo sin dal primo istante del loroinsediamento.

Nel frattempo, felicitazioni all’Ordine dei giornalisti”.

com/mar

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