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Giovedì 7 febbraio 2013 - 16:50

Elezioni: Meloni, oltre a ballerine ci sono grandi-piccoli partiti

(ASCA) – Roma, 7 feb – ”Parafrasando una nota pubblicita’,ci sono ”partiti grandi’ e ci sono ”grandi partiti’. Iprimi sono quelli ”potenti’, piu’ che ”grandi’, a voltenumericamente forti, spesso con tanti soldi, visibilita’ e uncapo carismatico. Questi partiti hanno leadershipautocratiche che funzionano benissimo nei contesti storici dipassaggio tra un ciclo e l’altro, ma non sono quasi mai ingrado di consolidare il progetto iniziale che aveva scatenatoentusiasmi e aggregazione. Spesso questi ”partiti potenti’si riducono a comitati elettorali permanenti e neapprofittano personaggi impresentabili che, in breve,diventano veri e propri oligarchi. Risultato: il ”partitopotente’ si trova senz’anima e senza politica. Non conosconoregole, ne’ democrazia, non prediligono il merito ne’ sonointeressati ad ascoltare. Perche’ sanno odiosamente tuttoloro. Piu’ che ”partiti grandi’ di una moderna democraziasembrano corti caricaturali di vecchie monarchie fuori tempo.

Poi ci sono i ”grandi partiti’ che attraversano il tempo, laloro dimensione numerica e’ stabilita dalla gente che li votae non dai ”potenti’ poco consistenti. La loro grandezza e’data dalla straordinaria normalita’ perche’ sono lo specchiodella societa’. In una Nazione in cui la politica e’ ridottaa un circo, dove i ”partiti potenti’ hanno trasformato nani,ballerine, veline, servitori sciocchi in rappresentanti delpopolo e’ una fortuna che esistano ancora ”grandi-piccolipartiti”’. Lo scrive Giorgia Meloni, fondatore di Fratellid’Italia, in un editoriale pubblicato sul sitowww.fratelli-italia.it.

”E’ piccolo o grande chi ha un progetto politico ed e’libero dai condizionamenti? E come si puo’ definire chi nonaccetta di essere catapultato in lista dal ”sovrano’ esceglie di misurarsi con il consenso della gente? E chi fadell’onesta’ una ragione di vita? Chi ha come obiettivo unicoil bene nazionale? Chi vuole combattere le bande d’affari chehanno messo in ginocchio l’Italia? Chi vuole che a guidare laNazione siano i migliori e non i piu’ servili? Ecco perche’tifiamo per i ”grandi partiti’ e ci auguriamo la sconfittadei ”partiti potenti’. Tra il ”partito grande’ e il”grande partito’ e’ normale che esista una dialettica,soprattutto se sono nella stessa coalizione. Ma non si devemai oltrepassare la misura”, spiega Meloni. ”Per questo – aggiunge Meloni – l’invito di Berlusconi edel PdL a non votare i piccoli partiti (che magari sonograndi) tradisce maleducazione e, anche, qualche timore. Delresto concorriamo insieme per impedire che l’Italia cadanelle mani di una ”Santa Alleanza’ fatta da una vecchiasinistra e una nuova tecnocrazia senz’anima. Gli amici delPdL non lo dimentichino e, nel caso, si rileggano la storiadi quei due, uno piccolo e uno grosso. Il primo e’ risultato”grande’, il secondo solo ”potente’. Come si chiamavano? Ahsi’, Davide e Golia”.

com-ceg/sam/ss

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