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Giovedì 7 febbraio 2013 - 18:15

Elezioni: Di Pietro, noi coerenti a differenza di tutti gli altri

(ASCA) – Roma, 7 feb – ”Mario Monti vuole detassare l’Irpefe l’Irap. Noi dell’Italia dei Valori lo diciamo da tempo che,senza diminuire le tasse, in particolare proprio l’Irap chee’ un cappio al collo delle piccole e medie imprese,l’economia non riprendera’ mai fiato”. Lo scrive, sul suoblog il presidente dell’IdV e candidato di Rivoluzionecivile, Antonio Di Pietro. ”Monti allora non ascoltava. Anche se, con la maggioranzabulgara di cui disponeva, avrebbe potuto tranquillamente fareieri quel che promette oggi. Berlusconi vuole detassarel’assunzione di collaboratori e, su questa base, prometteaddirittura 4 milioni di posti di lavoro. A parte la gara achi le spara piu’ grosse – aggiunge Di Pietro -, resta ilfatto che lo stesso Berlusconi, nell’ultima legislatura, algoverno c’e’ stato per quattro anni e, nei primi tre, avevaanche lui una maggioranza schiacciante. Allora perche’ questabella idea non l’ha messa in pratica quando poteva? Anche ilsegretario del Pd ha un sacco di idee: vuole dismettere unaparte del patrimonio pubblico, ripagare il debito dellapubblica amministrazione verso le imprese con 50 miliardi dieuro, dare un salario minimo garantito per non lasciare senzaun soldo i precari tra un contratto e l’altro. Non vogliomettermi a discutere sulla qualita’ di queste proposte, masolo ricordare che, nell’ultimo anno, c’e’ stato un governoche si reggeva sui voti del Pd. Perche’ Bersani non hainsistito, forte di quei voti, affinche’ Monti, tra unacontroriforma e l’altra, facesse anche queste cose? Tuttiinsieme, poi, ripetono che bisogna togliere l’Imu sulla primacasa. Ma chi l’ha messa quella tassa odiosa, se non lorostessi, proprio pochi mesi fa? La verita’ e’ semplice. Tuttequeste belle cose che oggi vengono promesse si potevano farefacilmente nei mesi e negli anni scorsi. Alcune le avevo gia’fatte io da ministro.

Bastava, quindi, non buttarle via, oppure riprenderle”. ”Queste politiche, che non hanno fatto quando potevano,promettono di farle oggi solo per ramazzare voti, ma se ledimenticheranno domani. Ricominceranno a dire che, in nomedel rigore e del risanamento, purtroppo, bisogna fare ilcontrario di quel che avevano detto e le belle promesse letireranno fuori alla prossima campagna elettorale.

Rivoluzione Civile e’ un’altra storia. I partiti e imovimenti che ne fanno parte – prosegue Di Pietro -propongono quelle stesse cose che hanno detto di voler fareanche in passato, in Parlamento e nelle piazze. Quel che oggivogliamo abolire lo abbiamo combattuto anche ieri e,certamente, non lo abbiamo votato. A differenza di tutti glialtri. La politica si puo’ fare in due modi. Quella cheprende in giro i cittadini si fa con delle false promesse.

Quella che fa sul serio e che merita fiducia si fa con leazioni concrete. Noi l’abbiamo sempre fatta cosi’ e cosi’ lafaremo, in Parlamento e nel Paese, anche dopo il 24febbraio”.

com/vlm

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