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Mercoledì 6 febbraio 2013 - 15:03

Ue: Moavero, Italia pronta a veto a Consiglio su bilancio…(1 update)

(ASCA) – Roma, 6 feb – L’Italia e’ pronta a mettere il vetosull’approvazione del bilancio 2014-2020 dell’Ue, il cuinegoziato finale prendera’ il via con il Consiglio europeoprevisto per domani a Bruxelles. Lo lascia intendere ilministro degli Affari europei Enzo Moavero Milanesi nel corsodell’audizione – svolta oggi a Montecitorio insieme alministro delle Politiche agricole Mario Catania – sulprossimo vertice europeo, davanti le commissioni riuniteAffari esteri, Bilancio e Politiche dell’Unione europea diCamera e Senato.

Domani il presidente del Consiglio europeo, Herman VanRompuy, mettera’ sul tavolo dei 27 la sua proposta gia’lanciata al vertice dello scorso novembre: un bilancio di1.033 miliardi, che sarebbe disposto domani a far scendereulteriormente a 972 miliardi. La ”linea rossa tracciatadall’Italia per il vertice – spiega Moavero – prevede cheinnanzitutto non si accetti un bilancio all’insegna delcontenimento piuttosto che dell’espansione. Poi nonaccetteremo mai un peggioramento del nostro saldo nettonegativo. Vogliamo anzi un miglioramento perche’ – spiega ilministro – con il calo della nostra prosperita’ vogliamoversare meno soprattutto se alla luce dei tagli dovessimoricevere meno. Infine il non ridimensionamento di alcunepolitiche di spesa, come gli interventi per la politicaagricola e la politica di coesione”. Su questi temi, annuncia Moavero, ”il presidente delConsiglio Monti e’ cosciente del fatto che ad un certo puntoal tavolo potra’ dover dire no. Anche da solo, qualora ci sitrovasse di fronte ad un obiettivo che contrastasse lavisione europea che ha l’Italia”.

Moavero non chiude ovviamente la porta ad una trattativa.

”La linea rossa – dice – potra’ essere piu’ flessibileproprio sulle questioni cruciali. Di fronte per esempio ad unmiglioramento del saldo netto negativo il problema di cosafare ce lo dovremmo porre”.

L’Italia, spiega Moavero, dal 2001 ”e’ un contribuentenetto al bilancio europeo – diamo piu’ di quanto riceviamo -dopo essere stata per anni un beneficiario netto. Uno deifatti che ha determinato questa posizione e’ l’allargamentodell’Unione europea a paesi che hanno un indice diprosperita’ inferiore al nostro”. L’Italia continua poi adessere ”uno dei beneficiari di politiche di spesa, in temadi agricoltura e di coesione”. Di fronte a questo quadro,rileva il ministro, ”la posizione dell’Italia sul negoziatosul bilancio e’ chiara. Il piano di spesa per i prossimisette anni deve rappresentare lo strumento per dare crescitae creare nuovi posti di lavoro. Un bilancio – aggiungeMoavero – che risponda a criteri di solidarieta’, efficienzaed equita”’.

Per il ministro delle Politiche Ue ”non e’ quindicondivisibile a priori che il bilancio dell’Unione europeadebba per la prima volta ridursi. Per quale motivo – sichiede Moavero – bisogna ridurlo proprio quando lo negoziamoa 27 per la prima volta? Questa riduzione e’ coerente con gliobiettivi? E’ corente con il fatto che da luglio 2013 cisara’ uno stato membro in piu’?”.

Moavero chiede comunque ai partner europei di valutare”l’impatto che potrebbe derivare da una non decisione sulbilancio da parte del Consiglio europeo. Una conclusione cheancora una volta indicherebbe una Ue che non e’ in grado didecidere”. In ogni caso, se il Consiglio di domani dovesseconcludersi con un nulla di fatto sul bilancio europeo2014-2020 ”e’ molto difficile che alla riunione di marzoaccada qualcosa. Una approvazione slitterebbe a giugno ma poinon ci sarebbero i tempi per approvare tutto. Ecco allora -avverte Moavero – che si andrebbe alla gestione provvisoria,con il calcolo delle spese basato sul bilancio 2012”. Unbilancio che prevede una spesa maggiore rispetto a quellaipotizzata da Van Rompuy.

fdv

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